martedì 20 aprile 2010

Senatore statale accusato di avere intascato 14 milioni di $ destinati a curare i meno abbienti nel Bronx




di Riccardo Chioni

“Questo non è abuso aziendale. È abuso di contribuenti. E a New York nessuno è al di sopra della legge”. È il commento dell’attorney general Andrew Cuomo dopo aver depositato al tribunale civile l’azione legale contro il leader della maggioranza al senato di Albany, Pedro Espada Jr. accusato, in combutta con la sua famiglia, di avere distratto 14 milioni di dollari dalla rete di cliniche mediche nonprofit da lui fondata per pagare esotici ristoranti, vacanze e costi della campagna elettorale.
Pedro Espada, democratico, 56 anni d’età, leader della maggioranza al senato statale è accusato di aver saccheggiato 14 milioni dalle sue cliniche mediche sostenute con i quattrini dei contribuenti.
Tra le spese folli contestate sono compresi 20 mila dollari di cibarie consegnate al domicilio di Espada nella residenza della Westchester County da un paio di ristoranti sushi situati nelle vicinanze e altri 60 mila adoperati per pagare conti di ristoranti sia suoi che dei suoi più stretti compiacenti collaboratori.
L’azione legale, parte di un’inchiesta ancora in corso condotta da Cuomo sulle attività di Espada, politiche e di affari, è intesa a chiedere alla magistratura di rimuovere Espada dall’attuale posizione di presidente della nonprofit chiamata Comprehensive Community Development Corp. che nel Bronx opera il network di cliniche Soundview, ricevendo la maggior parte dei contributi da parte federale e statale.
L’attorney general non ha escluso che il prosieguo delle indagini possa portare ad accuse penali nei confronti di Espada.
“I quattrini dei contribuenti erano stati assegnati a questa not-for-profit per assicurare servizi e cure mediche a pazienti disagiati, ma la nostra inchiesta - ha proseguito Cuomo - ha portato ad appurare che i fondi finivano nelle tasche del senatore Espada e dei suoi sostenitori”.
Nell’esposto alla magistratura Cuomo inoltre chiede la rimozione dell’intero consiglio d’amministrazione della nonprofit che - sostiene - è composto da membri della famiglia di Espada che ha piazzato in posti chiave e di suoi amici che ottengono milioni attraverso contratti e allegre spese.
“Not for profit significa proprio quello, non per saccheggiare e questo non è abuso di corporate, è abuso di contribuenti” ha sottolineato Cuomo.
Tutto ciò, ha precisato l’attorney general nella denuncia, avveniva quando il senatore non era neppure residente nel suo distretto del Bronx, dove però pagava l’affitto dell’appartamento di 2.500 dollari al mese con i quattrini pubblici.
Alla stampa l’attorney general ha precisato “in qualsiasi circostanza distrarre quattrini da una caritatevole è biasimevole, ma il fatto che ciò era orchestrato dal leader della maggioranza al senato rende il fatto maggiormente deprecabile”.
Assieme al senatore sono citati altri 19 tra componenti attivi e passati delle Soundview Health Clinic che avrebbero contribuito alla diffusione della corruzione all’interno della corporation.
Espada inoltre si sarebbe assicurato un pacchetto di benefici corrispondenti a 9 milioni che -se attivato - potrebbe portare al collasso e fallimento il network di cliniche mediche sparse nel Bronx per l’assistenza ai meno abbienti.
La caritatevole Soundview aveva rilasciato al patron Espada una carta di credito American Express su cui il senatore nel giro di 3 anni, dal 2006 al 2009, era riuscito ad addebitare 450 mila dollari di spese, mentre al figlio il senatore all’interno dell’organigramma aveva assicurato servizi di manutenzione/pulizie che gli fruttavano 400 mila dollari l’anno.
Inoltre - sempre secondo la denuncia - Espada avrebbe utilizzato 100 mila dollari destinati ai poveri per rinvigorire la sua campagna elettorale attraverso materiale stampato.
Per la sua famiglia poi il senatore aveva riservato trattamenti da vip per viaggi a spese dei contribuenti verso destinazioni tipo Las Vegas, Miami e al sole di Porto Rico.
Da parte di Espada non è giunto alcun commento a caldo, ma già in precedenza il senatore leader della maggioranza si era espresso in merito dichiarando che l’inchiesta condotta da Cuomo “è una caccia alle streghe” per spingere la carriera politica dell’attorney general.

Qui sopra Pedro Espada, in alto Andrew Cuomo.

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