L’unica persona che ha ammesso di avere sparato a Malcolm X è stato rimesso oggi in libertà a 45 anni di distanza dall’uccisione del leader nero dei diritti civili.
Thomas Hagan, 69 anni d’età, l’ultimo killer ancora in carcere per l’uccisione di Malcolm X risalente al 1965, è stato rimesso in libertà dal penitenziario di Manhattan dove due giorni la settimana aveva trascorso l’ultimo periodo inserito nel grogramma di lavoro prima della scarcerazione, secondo quanto riferito dalla portavoce del Department of Correctional Services, Linda Foglia.
Hagan aveva detto di essere uno dei tre uomini che avevano sparato a Malcolm X mentre si apprestava a iniziare un discorso alla Audubon Ballroom ad Harlem il 21 febbraio 1965, prercisando peraltro che gli altri due non avevano preso parte all’uccisione.

I due complici avevano inbfatti sempre dichiarato la propria innocenza ed erano stati rimessi in libertà durante gli anni Ottanta.
Avevano deciso di freddarlo per rabbia, dopo che il leader nero aveva lasciato la guida del Nation of Islam, il movimento musulmano per cui era stato il principale portavoce, conosciuto come Talmadge X Hayer.
Ripetutamenter Hagan aveva espresso rimorso per il suo ruolo nell’assassinio di Malcolm X, descrivendo la sua azione “compiuta da un giovane che aveva agito di impulso e per lealtà ai leader religiosi” si legge nella nota che aveva inviato al tribunale nel 2008.
“Ho avuto molto tempo, moltissimo tempo per pensare a quanto accaduto” aveva detto ai componenti del board dell’istituto del “parole”.
L’ultima domanda inoltrata da Hagan al “parole” risulta essere il 17.esimo tentativo di rimettere piede fuori dal carcere.
L’organizzazione fondata dal leader dei diritti civili, The Malcolm X & Dr. Betty Shabazz Memorial and Edicational Center non ha preso posizione sulla decisione del rilaascio di Hagan.
“Crediamo non sia nostro compito decidere il destino di questo uomo. Lasciamo alla legge di questa nazione il compito’ ha dichiarato il chairman, Zead Ramadan.
Secondo i termini del “parole”, Hagan lavorerà cinque giorni la settimana in uno shelter per senzatetto e trascorrerà le notti in famiglia a Brooklyn, ma ha già fatto sapere che è sua intenzione dedicarsi in un prossimo futuro a consulenza per i tossicodipendenti.
Nella foto AP d'archivio, Thomas Hagan al pronto soccorso dopo l'uccisione di Malcolm X il 21 febbraio 1965.
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