
di Riccardo Chioni
“Jersey Shore”, il reality show in onda su Mtv che aveva suscitato l’indignazione della comunità italoamericana, riuscendo persino a farsi detestare dalla popolazione locale, si è trasformato nel tormentone mediatico dell’estate.
“Jersey Shore” racconta a puntate le vacanze estive sulla spiaggia del New Jersey di otto amici che condividono una casa al mare.
La seconda edizione composta di 12 puntate è in onda in questi giorni, filmata però a Miami, mentre la terza serie è in lavorazione a Seaside Heights, una tranquilla località balneare del New Jersey dove il cast notoriamente porta scompiglio.
Lo show aveva debuttato in un mare di polemiche e controversie riguardanti l’uso della parola “guido” e “guidette” per definire gli interpreti, termini questi considerati offensivi dalla comunità italoamericana che aveva accusato l’emittente Mtv di perpetuare stereotipi negativi.
Nonostante tutto il polverone sollevato, la prima serie si era rivelata un successo e la Mtv lo scorso gennaio aveva annunciato la seconda stagione, con lo stesso cast delle edizioni precedenti, fatta eccezione per una interprete.
La prima puntata della seconda serie è andata in onda il 29 luglio, preceduta da un paio di avvenimenti in parte orchestrati per il lancio alla grande del programma che è stato acquistato da alcune decine di emittenti straniere.
Martedì scorso, assediato da uno stormo di paparazzi, il cast di “Jersey Shore” era arrivato a Wall Street per l’avvio della giornata di contrattazioni in Borsa, tra l’incredulità di banchieri e operatori.

Mentre le otto stellette del reality show si apprestavano a premere la campana, dal parterre giungevano alcuni piccanti commenti pronunciati a voce alta.
“Non ci posso credere, siamo caduti così in basso?” ha detto un trader, a cui ha fatto eco qualcuno dicendo “ma stiamo scherzando?”, mentre da un altro angolo si levava la domanda “tutto questo baccano stamani per questi ritardati?”.
Ma se Wall Street ha accolto con sarcastica ironia gli interpreti, fuori dalla Borsa, “Snooki” e “The Situation” hanno trovato ad attenderli il mondo dei fan in delirio.
Venerdì invece, giorno della prima della prima puntata di “Jersey Shore”, si è verificato un fuori programma, quando “Snooki” è stata arrestata sulla spiaggia di Seaside Hights per ubriachezza molesta.

Mentre i media newyorkesi tendono a scrivere che tutti gli otto componenti del cast sono di origine italoamericana, in realtà soltanto cinque appartengono all’etnia nostrana, mentre l’intero cast composto di ventenni che se la spassa durante le vacanze estive al mare.
L’idea era quella: spassarsela, non necessariamente all'insegna del cattivo gusto. Ma quella è la brutta piega presa dallo show. Il reality si era presto rivelato nel peggiore dei modi, degenerando nell'uso di alcol, in situazioni di atti sessuali, con litigi continui, scazzottate e persino arresti, oltre a sfilze di insulti e volgarità censurate che tuttavia sono riuscite ad incollare cinque milioni di spettatori di fronte al piccolo schermo, decretando uno dei più clamorosi e controversi successi tra i discutibili programmi della ex emittente musicale.
Anche dal punto di vista economico è stato un successo. La società Viacom (titolare di Mtv) ha riferito che nel corso dell’ultimo trimestre dello scorso anno i suoi profitti sono addirittura quadruplicati, grazie a “Jersey Shore”, nonostante l’indignazione che aveva portato alcune aziende a disdire contratti pubblicitari.
Tra queste figurano Dell Computers, Domino’s Pizza e American Family Insurance che avevano aderito all’invito dell’organizzazione italoamericana Unico a boicottare “Jersey Shore”.
I due personaggi del cast che più attirano l’attenzione dei media sono la pecora nera Nicole “Snooki” Polizzi e Mike “The Situation” Sorrentino, una caricatura ossessionata dalla perfezione del suo bacino.
“Snooki”, autodefinitasi orgogliosa “guidette”, proveniene da una località dell’UpState New York chiamata Marlboro composta da tremila anime.
Si è resa famosa per le documentate zuffe e scazzottate nei bar della località balneare. Venerdì, uscita dal comando di polizia con un’ammenda tra le mani, ha commentato l’arresto dicendo “non sono una persona rozza, se non alzo troppo il gomito”.
“The Situation” si è creato un piccolo impero grazie al tormentone mediatico. Ha acquistato una Bentley Cooper facendosi decorare i sedili col suo nome d’arte, dopo essere stato scritturato da grandi firme per pubblicità o come testimonial.
Ora “The Situation” è talmente preso dalla parte che ha messo assieme un team alle sue dipendenze composto di due avvocati, un agente, un manager, un commercialista e suo fratello.
“Guido” Sorrentino intanto si è aggrappato all’ascensore nella scalata al successo. All’età di 27 anni, da ex assistente di una palestra a Staten Island è diventato in un baleno una star che incassa oltre un milione di dollari l’anno, esclusi i compensi di Mtv.La cancellazione del programma sollecitata da organizzazioni italoamericane non si è mai materializzata, anzi Mtv ha incassato audience milionarie e dopo la protesta l'unico gesto di consolazione fatto da Mtv è stata la cancellazione del Tricolore dalla saracinesca del garage dell'abitazione al mare dei vacanzieri che copriva l'intera parete con il profilo su bianco dello stato del New Jersey.
Nelle foto, dall'alto: il cast alla Borsa, gli interpreti in posa con "Snooki" al centro e "The Situation" che mostra i muscoli in alto a destra, "Snooki" in manette in spiaggia e la casa al mare dove si gira "Jersey Shore".
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