sabato 13 novembre 2010

Il Coni promuove la filosofia educativa Montessori con l'attività sportiva






di Riccardo Chioni




Un argomento d'attualità di interesse sociale e interventi di un panel internazionale hanno contribuito a richiamare un folto pubblico al Campus della Scuola d'Italia nella Upper East Side, in occasione del simposio"L'importanza dell'attitività motoria del fanciullo nella filosofia educativa di Maria Montessori".
È stato organizzato dal Coni, in concerto con La Scuola "G. Marconi", sotto il patronato del Consolato Generale e dell'Istituto italiano di Cultura.
Vi hanno preso parte Richard Ungerer direttore esecutivo della American Montessori Society, il sindaco di Chiaravalle città natale della Montessori Daniela Montali, Lucio Lombardi direttore generale della Fondazione Montessori di Chiaravalle, Daniela Drago del Coni e Rita Kramer biografa di Maria Montessori.
A porgere il saluto ai convenuti è stata la preside della Scuola, Anna Fiore, il console generale Francesco Talò, Mico Delianova Licastro rappresentante del Coni negli Usa, Riccardo Viale direttore dell'Iic e Joseph Sciame, presidente dell'Italian Heritage & Cultural Committee che quest'anno ha voluto dedicare il "Mese della cultura italiana" alla figura di Maria Montessori.
L'importanza dell'attività motoria del fanciullo è racchiusa negli allarmanti dati sulla salute, secondo cui in America il 40 per cento dei ragazzi è obeso, mentre in Italia la media è del 30. L'evento si svolge - non a caso - nella palestra del Liceo "G. Marconi" e Mico Delianova Licastro spiega perché.
"Proprio per incorniciare questa idea della Montessori, della metodologia che ha individuato in cui il movimento deve andare di pari passo con gli esercizi mentali".
"IL Coni - prosegue Delianova - vuole essere parte delle operazioni che si fanno in tutte le comunità italiane all'estero per cercare di aiutare le famiglie e i loro figli che stanno crescendo nella direzione sbagliata, invece di crescere verticalmente, crescono orizzontalmente per mancanza di attività motoria. Inoltre - sostiene - troppo spesso a scuola mangiano male e anche a casa, sono sedentari piazzati di fronte a giochi o tivù. Intendiamo promuovere iniziative come questo simposio per educare il pubblico".
Il sindaco Montali ha voluto vivere l'esperienza montessoriana fuori dai confini nazionali.
"Abbiamo considerato un onore essere qui per questa iniziativa, soprattutto un onore che su Maria Montessori si sia organizzato il simposio. Per noi era importante nei rispetti della comunità italiana americana, ma anche per quanto negli Stati Uniti si fa nel nome di Montessori e della sua figura, alle scuole che utilizzano il suo metodo. Ci sembrava importante per capire, anche al di fuori del nostro territorio come viene vissuta l'esperienza montessoriana".
Il sindaco durante il soggiorno a New York ha visitato anche due scuole di indirizzo montessoriano dove, dice, "c'è molto da imparare".
"È bello fare questo confronto fra quello che noi riusciamo a elaborare nella nostra Italia, c'è molto da imparare, abbiamo visto che il metodo Montessori ci unisce molto perché molte cose sono state fatte nella stessa maniera, gli obiettivi sono gli stessi, dopo poi ognuno ha le sue particolarità, ma questo ci aiuta a crescere tutti insieme ed è una gran bella esperienza".
La biografa Rita Kramer, giornalista specializzata in "education" la cui firma si legge su titolati giornali, tra cui il NY Times e il Wall Street Journal, racconta di avere voluto approfondire la sua conoscenza su Montessori e di avere scoperto la filosofia educativa ideale che favorisce l'indipendenza del fanciullo.
"Il mio libro - dice l'autrice - racconta la vita di Maria Montessori, dell'impronta che ha lasciato. Forse all'inizio del XX secolo era la figura più conosciuta del mondo e la sua filosofia è penetrata in ogni asilo dove i bambini si trovano in un ambiente che li invoglia ad imparare e la soddisfazione li spinge a riuscire. È un sistema favoloso a cui sono in molti nel mondo a fare riferimento".
Con un pizzico di polemica la biografa sostiene che la filosofia Montessori è più attuale che mai in un momento di crisi della scuola.
"È un sistema provato e credo che con la crisi dell'istruzione e di riforme in questo momento, la gente dovrebbe prestare più attenzione al sistema Montessori. E l'attività sportiva è importante nello sviluppo del bambino come l'attività mentale, quindi educare il fisico come la mente".
"Maria Montessori è un patrimonio del mondo. Siamo orgogliosi che sia nata a Chiaravalle, una cittadina delle Marche che verrà ricordata per avere dato i natali a questa grande pedagogista" dice Lucio Lombardi, direttore della Fondazione.
"Il Coni - ha sottolineato il rappresentante negli Usa - intende organizzare manifestazioni sul campo e nelle palestre delle scuole per portare i ragazzi a giocare, a divertirsi con l'attività del corpo".

Nelle foto, dall'alto, da sinistra: Mico Licastro Delianova, Anna Fiore, Rita Kramer, Richard Ungerer, Francesco Talò, Lucio Lombardi e Daniela Montali.

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