
di Riccardo Chioni
Pollice verso della Camera ieri sera sul cosiddetto “Zadroga 9/11 Health and Compensation Act” che avrevbbe dovuto garantire 4.7 miliardi di dollari di aiuti destinati a migliaia di persone affette da malattie contratte durante l’opera di soccorso al World Trade Center demolito dagli attentati di nove anni fa.
Il provvedimento - sostengono molti - non sarà più presentato in aula, spianando così la posssibilità di attuazione del pacchetto di compensi per le persone malate che fa seguito all’azione legale in corso nel tribunale federale.
La legge avrebbe dovuto assicurare cure mediche gratuite e risarcimenti a coloro che si sono trovati a lavorare in qualità di soccorritori e demolitori sulle macerie del World Trade Center ammalatisi a causa di fumi e particelle tossiche respirate.
Il provvedimento avrebbe dovuto ottenere l’approvazione da parte di due terzi della Camera, ma molti repubblicani si sono rifiutati di appoggiarlo sostenendo che è un altro esempio dei democratici dall’insaziabile appetito nello spendere quattrini dei contribuenti.

Per settimane un giudice e squadre di avvocati avevano sollecitato 10 mila lavoratori a Groud Zero a firmare l’accordo supervisionato dal tribunale che smisterà la somma di 713 milioni di dollari alle persone che hanno manifestato problemi di salute dopo aver respirato aria tossica sulle rovine del Wtc distrutto.
L’accordo giudiziario condivide alcune similarità con il programma federale bocciato alla Camera, con la differenza che la somma stanziata è molto inferiore a quella proposta a Washington.
Soltanto le persone più gravemente malate tra migliaia di agenti di polizia, pompieri e costruttori che avevano avviato un’azione legale contro la municipalità newyorkese per l’esposizione all’ambiente tossico saranno qualificati per ottenere somme più consistenti.
E all’indomani della votazione negativa voluta a Washington sono in molti a sostenere che la soluzione giudiziaria è l’unica realistica opzione per le persone malate, in quanto - sottolineano - il Congresso non provvederà mai.
“Signore e signori, potete aspettare all’infinito i legislatori, ma il provvedimento non passerà” ha detto ad una assemblea di soccorritori a Staten Island lo scorso lunedì Kenneth Feinberg, ex supervisore del fondo federale di indennizzo.
I democratici avevano optato di procedere alla votazione attraverso un procedimento che richiede due terzi dell’assemblea per l’approvazione, al posto della semplice maggioranza, per bloccare eventuali emendamenti da parte di repubblicani.
Uno di questi che invece lo aveva sostenuto, il deputato repubblicano di Long Island, Peter King ha accusato i democratici di avere inscenato una “parodia”.
King ha aggiunto che i democratici erano pietrificati al momento del voto al pensiero di controversi emendamenti, tra cui uno che avrebbe escluso dal provvedimento gli immigrati illegali che hanno contratto malattie al World Trade Center, in vista delle elezioni di metà mandato.
Se i democratici avessero presentato il provvedimento per il voto in aula come una legge regolare, allora avrebbero ottenuto la maggioranza, ha sottolineato King.

Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha definito “oltraggiosa” la bocciatura.
“Questo è il modo per evitare di assumere onerose decisioni” ha commentato Bloomberg, aggiungendo che “la gente ha lavorato tra le macerie dopo l’undici settembre ammalandosi, perché quello che ha fatto è ciò che l’America richiedeva”.
“Disgusto” è invece il sentimento espresso da John Feal, dipendente di una ditta di demolizioni che si era adoperato per il passaggio della legge da parte dei legislatori.
“Ci hanno sfilato il tappeto da sotto i piedi. Qualsiasi componente del Congresso che ha votato contro il provvedimento, che sia democratico o repubblicano, dovrebbe finire in galera per omicidio colposo” ha detto Feal senza mezzi termini.
La legge avrebbe destinato 3.2 miliardi di dollari alla copertura delle spese di trattamenti medici per la gente affetta da malanni provocati dai fumi e sostanze nocive di Groud Zero e il restante, 4.2 miliardi di un nuovo fondo, sarebbe servito ad indennizzare gli stessi per sofferenze e mancato lavoro.
Con la bocciatura alla Camera il provvedimento non giungerà mai nell’aula del Senato e, di conseguenza, non è prevista alcuna decisione entro il prossimo 8 settembre, data in cui i lavoratori di Ground Zero dovranno decidere se accettare o meno l’offerta di risarcimenti concordata dal giudice del tribunale federale e avvocati.
Il sistema di risarcimento ideato dal tribunale prevede pagamenti che variano da 3.250 dollari a coloro che non si sono ammalati, ma che temono il peggio, a 1.5 milioni per le famiglie di persone decedute, inoltre i non-fumatori resi disabili da forme acute di asma riceveranno da 800 mila a 1 milione di dollari, mentre il 25 per cento circa della somma andrà nelle tasche degli avvocati per spese legali.
La proposta di legge definita “Zadroga 9/11" è intitolata al detective di polizia James Zadroga di 34 anni deceduto per problemi respiratori manifestatisi dopo i soccorsi al Wtc.
Nelle foto, dall'alto: l'aula della Camera a Washington, i primi soccorritori all'opera sulle macerie del Wtc, il sindaco Michael Bloomberg.
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