
di Riccardo Chioni
Gli investigatori di Pine Beach nel New Jersey hanno trovato una minima quantità di droga nella Hyundai Accent schiantatasi contro il muro della scuola elementare uccidendo i tre occupanti all'alba di giovedì, mentre le famiglie delle vittime vivono nell'angoscia in attesa di risposte concrete.
Secondo fonti investigative sarebbe stata rinvenuta una quantità di non meglio specificata droga nella vettura, una Accent del 2011 registrata a nome di un parente del conducente. Tuttavia - è stato precisato - la quantità trovata esclude che fosse destinata allo spaccio.
L'incidente, di cui ancora non si conosce la dinamica, si è verificato - secondo una prima ricostruzione - tra le 4,30 e le 6,45 della mattina di giovedì quando un addetto alla scuola è arrivato sul posto di lavoro.
La vettura si è schiantata contro il muro di mattoni corrispondente al media center lasciando un cratere sulla parete di 6 piedi per sei, finendo poi il tragico impatto con il muso della Accent contorto rivolto a terra e il veicolo in verticale attaccato al muro.
Nell'incidente hanno perso la vita tre ventenni: Matthew Budesa di Pine Beach che era alla guida, la passeggera accanto Kimberly Van Gorden di Beachwood e Matthew Witzgall di Toms River che si trovava sul sedile posteriore.
Nessuno - secondo quanto riferito dagli investigatori - indossava la cintura di sicurezza.

Michael Mohel, portavoce dell'ufficio del procuratore della Ocean County non ha voluto commentare sulla droga trovata nell'auto che - secondo indiscrezioni conisterebbe di alcune pillole - limitandosi a precisare che la Accent stava viaggiando a velocità sostenuta prima di schiantarsi contro il muro, sottolineando che non sono state trovate tracce di frenata.
Giovedì il medico legale ha effettuato l'autopsia di Budesa e Van Gorden. Il portavoce della procura ha riferito che provvisoriamente la causa della morte per entrambi è stata classificata accidentale per le multiple fratture traumatiche, mentre l'esame sul corpo di Witzgall è stato effettuato ieri.
Gli esami completi dell'autopsia non saranno disponibili prima di due settimane, quando saranno ultimati gli esami tossicologici e la vettura sarà stata attentamente esaminata.
"Non viene esclusa alcuna possibilità, è ancora tutto sul tavolo e stiamo esplorando il terreno. Adesso andremo ad asaminare l'auto pollice per pollice" ha riferito il portavoce della procura.
Le tre giovani vittime si erano diplomate presso la Toms River High School con eccellenti giudizi sia nel campo accedemico che delle attività sportive.
Una tragedia che ha portato sgomento in questa cittadina della Ocean County.

"Non sappiamo cosa sia accaduto. È una terribile tragedia. Non ci si aspetterebbe mai che qualcosa del genere possa accadere nella nostro villaggio" ha detto il sindaco di Pine Beach, Christopher Boylle.
Niente di certo quindi dalle indagini neppure sull'ora esatta in cui è avvenuto lo schiato. Si sa tuttavia che tra le 4,15 e le 4,30 un agente di pattuglia è transitato sul luogo senza notare nulla di anormale e che alle 6,48 di mattina un amministratore della scuola elementare ha fatto la macabra scoperta al suo arrivo al lavoro.
L'auto stava viaggiando lungo Merion Avenue a singola corsia che porta direttamente nel parcheggio della scuola a forte andatura e tutti gli occupanti erano senza cintura, come ha confermato il capo della polizia di Pine Beach, John Sgro.
Nel 2009 Budesa e Van Gorden sono stati compagni di scuola, prima di diplomarsi. Matthew Budesa è il più giovane di quattro figli, suo padre è consigliere comunale di Pine Beach e svolge la professione forense a Toms River.
Sta di fatto che al momento ci sono più domande che risposte a questa tragica fine di tre brillanti studenti, la cui vita è stata stroncata non si sa ancora per quale motivo, lasciando tutto avvolto da un alone di mistero, con tre famiglie disperate che non riescono a capacitarsi su cosa possa essere andato storto.
Nelle foto, dall'alto: come è stgata trovata l'auto, Matthew Budesa e l'ingresso a Pine Beach.
RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA
Nessun commento:
Posta un commento