di Riccardo Chioni
Alcune centinaia di sportivi non se lo sono fatto ripetere due volte l'invito dell'Inter Club Moratti Usa ad incontrare il campione del calcio Roberto Baggio e l'italovenezuelano Giovanni Savarese presso la sala ricevimenti Leonard's a Great Neck sabato sera.
Quattrocento invitati, ottocento braccia che cercavano di avvicinare Baggio, un vero e proprio assedio proseguito per l'intera serata con centinaia di fotocamere in azione nelle mani di persone di ogni età, segno questo che "codino" ha scritto un capitolo della storia del calcio italiano tramandato anche alle giovani generazioni.
Anche il console generale Francesco Talò da buon interista, assieme alla consorte Ornella, ha fatto visita al beniamino e campione Roberto Baggio indossando per l'occasione una cravatta con i colori nero-azzurri.
Al secondo anno di mandato, il presidente del Inter Club Moratti Usa, Angelo Messina ha detto che il sodalizio ha una grande responsabilità, considerando il prestigio che è riuscito a guadagnarsi durante gli anni della sua esistenza in cui si è distinto sia nel campo sportivo che in quelli culturali e umanitari. Passando quindi a parlare della squadra del cuore, Messina ha detto "quest'anno l'Inter ha raggiunto successi che poche squadre al mondo possono vantare: la conquista di cinque coppe, oltre alla più importante Coppa dei Campioni. L'Inter - ha aggiunto Messina - ha conquistato un succcesso che si aspettava da moltissimi anni".
Durante il tradizionale dinner dance che ha visto come maestro di cerimonie Sal Palmeri, sponsorizzato dalla compagnia aerea Meridiana Fly, sono stati assegnati riconoscimenti a Baggio e Savarese: una targa ricordo rispettivamente per la partecipazione alla festa degli interisti di New York.
A Giovanni Savarese, in compagnia della moglie Michele, l'Inter Club ha voluto assegnare il premio di "Uomo dell'anno 2011", in segno di riconoscimento al grande giocatore internazionale - si legge nella motivazione - che ha dedicato tutta la sua vita al gioco del calcio e che continua con i giovani calciatori americani, da quando ha ricevuto l'incarico di direttore della Cosmos Academy East" che cresce le giovani leve del pallone.
Il presidente del Club a stento, circondato da uno stuolo di improvvisati paparazzi, ha consegnato il riconoscimento a Roberto Baggio, pure lui assieme alla consorte Andreina. Nella motivazione per il campione il cui nome figura tra la rosa dei migliori al mondo si legge "l'Inter Club Moratti è lieto ed onorato di consegnare questa targa a Roberto Baggio per essersi straordinariamente distinto nel mondo del calcio e per il suo nobile impegno umanitario nel mondo. Thank you Roby!".
Baggio ha militato nelle più grandi squadre, dalla Fiorentina alla Juve e poi Milan, Bologna, Inter e Brescia.
Trascurato spesso dagli allenatori, si è però reso insostituibile in Nazionale dove per tre Mondiali consecutivi (Italia '90, Usa '94 e France '98) ha fatto sognare a occhi aperti centinaia di migliaia di tifosi, riconosciuto uomo-chiave della Nazionale in particolare ai Mondiali del '94 negli Stati Uniti.
Roberto Baggio è considerato tra i migliori calciatori della storia del calcio italiano e si trova alla 26.ma posizione (primo italiano) nella speciale classifica dei calciatori del XX secolo redatta da "World Soccer".
Nel campo umanitario l'ex Pallone d'oro, oggi presidente del settore tecnico di Federcalcio, ha contribuito a sostenere organizzazioni benefiche mondiali, ha finanziato ospedali e si è adoperato per le vittime del terremoto di Haiti.
Impegnato anche per la liberazione dell'attivista Aung San Suu Kyi, tanto da conquistarsi il World Peace Award 2010.
Roby Baggio non ama le interviste e i microfoni, si limita a ringraziare per l'invito a New York tra gli interisti che gli hanno riservato un'accoglienza più che calorosa e ha fatto dono al Club di una maglietta noro-zzurra col Nr. 10 ed un cofanetto di cd con la sua storia calcistica.
"Arrivare a Baggio non è facile. Però, quando ha ricevuto il nostro invito - ha raccontato Messina - ha accettato con piacere e da come si vede è molto contento di essere tra di noi. E noi più di lui. Si capisce che non è da tutti i giorni avere ospite Roby ad un banchetto. Portiamo alto il nome del nostro Club".
Dal club interista negli anni erano transitate numerose star nostrane del pallone e anche il presidente Massimo Moratti, ma per loro la stella che brilla di più è quella di Roberto Baggio.
"È stato grande perché è l'unico giocatore italiano che ha partecipato a tre Mondiali, che ci ha fatto sognare, ci ha fatto soffrire, che è rimasto nel cuore degli italiani ed è conosciuto in tutto il mondo come il migliore. Io - ha concluso il presidente del Club - dico che é il più bravo in assoluto, di tutti i tempi. Nelle classifiche ufficiali lo lasciamo giudicare invece agli esperti".
Nelle foto, dall'alto: Roberto Baggio consegna la sua maglietta al presidente Messina, Giovanni Savarese e Roby, un piccolo fotografo sbalordito, Sal Palmeri, la ressa degli aspiranti paparazzi e, nel gruppo, da sinistra: Ornella Talò, Michele e Giovanni Savarese, Francesco Talò, Andreina e Roberto Baggio e i coniugi Giovanna e Angelo Messina.
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