sabato 12 marzo 2011

Nel suo ultimo atto di violenza uccide la ex moglie dal parrucchiere






di Riccardo Chioni



È caccia all’uomo in tutta New York da giovedì pomeriggio, quando il furioso ex marito di una parrucchiera ha ripetutamente trafitto l’ex moglie con un coltello uccidendola in un hair salon a midtown Manhattan.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’omicida Michael Kenny di 42 anni, qualche ora prima della fatale aggressione si era recato nel salone del parrucchiere D’Galina’s Center al 161 West 35th Street in cerca della ex moglie Denise Kenny di 41 anni, con la quale aveva avuto una ennesima discussione.
Più tardi Michael era tornato - sempre secondo la polizia - per chiedere scusa e, assieme all’ex moglie, era salito al piano superiore del locale assieme a Denise dove aveva di nuovo inziato un acceso diverbio.
Da lì a pochi minuti dipendenti e clienti del salone rimanevano agghiacciati dalle urla angosciate della donna provenienti dal piano di sopra.
Subito dopo avevano visto l’uomo precipitarsi giù dalle scale lasciando sul pavimento dietro di sé vistose macchie di sangue con le scarpe.
Immobilizzati dal terrore, dipendenti e clieneti avevano quindi assistito alla scena di Michael che arraffava nella borsetta della moglie da cui aveva prelevato il portafogli, poi non contento, si era gettato sulla cassa scaraventandola a terra, da cui aveva preso su il contante, prima di voltare le spalle e far perdere le sue tracce di sangue che lo davano diretto verso 7th Avenue.
Il titolare del salone D’Gallina’s Center, Leo Pinkhavos di 51 anni ha riferito agli investigatori che giusto un paio di giorni prima del tragico evento Denise aveva detto chiaramente all’ex marito di smettere di non importunarla.
Ha raccontato di essersi precipitato al piano superiore e di avere trovato Denise nella toiletta sanguinante, di averla chiamata per nome diverse volte, senza però riuscire a comprendere cosa stesse dicendo con quell’ultimo filo di voce che le era rimasto.
“Quando sono entrato ho visto il coltello sul pavimento e Denise era sul water, prima di collassare al suolo” ha detto il titolare del salone.
La parrucchiera era stata raggiunta dai fendenti del robusto ex in numerose parti del corpo lesionando organi vitali, per cui è deceduta poco dopo il ricovero al pronto soccorso del Bellevue Hospital.
La polizia ha scoperto che l’ex marito aveva inviato alla ex tutta una serie di sinistri messaggi in voce e via email in cui proseguiva la sua campagna di minacce che si trascinava da lungo tempo.
“Riccordati bene cosa ti ho detto: se pensi di lasciarmi lo sai cosa ti aspetta” diceva l’ex marito a Denise in un messaggio registrato sulla segreteria telefonica della ex un anno fa.
Sulla fedina penale di Michael Kenny, alto oltre 6 piedi del peso di 230 libbre - volto peraltro noto alla polizia - si trova una sconcertante collezione di atti di violenza, 17 anni di reclusione scontati per aver minacciato di morte la prima moglie Stella, inseguendola per le strade del Queens con una pistola in pugno, arttualmente ricercato numero uno mentre era “on probation”.
I colleghi hanno riferito che quella di Denise con Michael sembrava una relazione trascinata ad intervalli e turbolenta, ma confidano di non sapere quanto brutta fosse.
Di certo l’ex moglie di Michael era terrorizzata anche perché in un recente text-message le aveva scritto “non pensare che sia un pazzo, verdai”.
Tanto intimorita che, temendo per la sua incolimità, Denise aveva chiesto ed ottenuto nel gennaio dell’anno scorso una ordinanza del tribunale di Queens a sua protezione (violata in numerose occasioni dall’ex marito), dopo che questi aveva cercato di strangolarla con le sue mani.
E quando gli agenti erano andati per arrestarlo, Michael aveva detto loro “lo so che non dovrei chiamarla e vederla, ma questa donna mi fa impazzire”.
Michael Kenny era stato arrestato, ma non è dato sapere se sia mai stato processato per questo rerato. Al momento della fatale aggressione stava fruendo dell’istituto del “parole” dopo aver scontato una lunga pena detentiva per rapina a mano armata.
Immigrata da Trinidad e Tobago, Denise Kenny lavorava in quel salone dove ha trovato la morte da 3 anni ed era apprezzata e stimata da colleghi e clienti per il suo carattere affabile e disponibile.
I suoceri del precedente matrimonio di Michael con Stella, Peter e Esther Mallo si sono detti dispiaciuti per quanto accaduto, ma non sembrano shoccati dal gesto.
“Un giorno del 1994 - ha raccontato Esther Mallo - si era riempito di droga ed aveva cercato di uccidere mia figlia”, mentre il suocero Peter aggiunge “aveva in mano una pistola che brandiva davanti a nostra figlia che era riuscita a fuggire in strada, prima che la uccidesse”.


Nella foto in alto gli investigatori all'esterno del salon e in primo piano Michael Kenny nella foto segnaletica rilasciata dalla polizia.



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