lunedì 14 marzo 2011

Due agenti morti, uno per mano di un criminale, l'altro accidentalmente da un collega






di Riccardo Chioni



Due agenti di polizia sono rimasti uccisi tra sabato e ieri in due separati incidenti: il primo a Brooklyn alle prime ore del giorno di ieri e l’altro a Long Island nella serata di sabato, freddato accidentalmente da un collega.
L’agente della polizia di New York morto ieri si chiamava Alain Schaberger di 42 anni d’età. È deceduto in seguito ad una caduta dal perimetro di un portico, spinto da un forsennato delinquente che l’agente stava cercando di ammanettare, dopo la chiamata di aiuto di una donna in pericolo.
Erano quasi le 4 e mezza di domenica quando Schaberger aveva ricevuto la chiamata della donna, seguita a 5 minuti di distanza da quella di una guardia privata nell’edificio all’indirizzo 334 Bergen Street nel rione Boerum Hill.
“Ha detto che sta venendo per uccidermi, che era dall’altra parte della strada e veniva per ammazzarmi” ha strillato all’operatore del 911 la donna in preda al panico.
Quando però la pattuglia è arrivata sul luogo, George Villanueva di 40 anni se l’era data a gambe, ma alcuni testimoni hanno indirizzato i poliziotti e la donna spaventata verso il numero 45 di Mark’s Place dove risiede il padre del ricercato.
George Villanueva è un volto noto alla polizia con una fedina penale lunga quanto l’elenco del telefono, con 28 precedenti criminali a suo carico, oltre ad una dozzina di interventi degli agenti per violenza domestica.
I poliziotti avevano portato la donna all’indirizzo segnalato per effettuare il riconoscimento dell’uomo che l’aveva minacciata poco prima, contro il quale il giudice aveva disposto il divieto di avvicinarsi con la donna o mettersi in contatto con lei .
Il padre di Villanueva inizialmente aveva raccontato che il figlio non era in casa, che non sapeva dove fosse, ma dopo le insistenze degli agenti, ha ceduto dicendo che si trovava in camera da letto “a dormire”.
Colto di sorpresa, gli agenti lo hanno prelevato, hanno effettuato il riconoscimento, lo hanno portato verso l’uscita e quindi sul portico dell’abitazione riuscendo a far scattare solo ad un polso di Villanieva le manette, prima che questi iniziasse a dare in escandescenza .
Il criminale ha iniziato una collutazione con i poliziotti e dopo qualche secondo ha dato uno spintone a Schaberger che ha perso l’equilibrio ed è rivinosamente caduto a terra testa in giù dall’altezza di 9 piedi fratturandosi l’osso del collo.
Nel frattempo erano giunti rinforzi che hanno prestato immediato soccorso al collega, mentre altri hanno dovuto ricorrere al congegno chiamato “teaser” per due volte per riuscire a contenere la furia di Villanueva.
Le condizioni di Schaberger sono apparse subito gravi, è stato trasportato al Lutheran Medical Center dove i medici hanno cercato inutilmente di strapparlo alla morte sopraggiunta due ore e mezzo più tardi la chiamata di soccorso della donna.
Il sindaco Michael Bloomberg si è recato all’ospedale dove ha incontrato il padre dell’agente morto, Paul e la fidanzata. All’uscita ai giornalisti ha detto “lui e la sua famiglia hanno fatto il supremo sacrificio nel mantenere la nostra città sicura”.
Cinque anni di Navy e 10 anni in servizio nel corpo della polizia di New York, l’agente Schaberger era stimato dai colleghi che verso mezzogiorno di ieri si sono raccolti al trauma center dell’ospedale.
Sono arrivati a decine col volto tirato i colleghi di Schaberger e dopo l’ingresso dell’ambulanza nel sotterraneo, si sono allineati sui due lati della strada in attesa dell’uscita del mezzo.
Al passaggio dell’ambulanza a sirene spiegate gli agenti hanno salutato in profondo silenzio, mentre l’ambulanza col corpo dell’agente morto si avviava verso Second Avenue.
L’ultimo arresto di George Villanueva risale allo scorso 4 febbraio, sempre per violenza domestica, sempre con la stessa donna: un indirizzo conosciuto al 84th Precint di Brooklyn dove per ben 12 volte sono dovuti intervenire per violenza domestica.
Sul conto del criminale si trovano 28 precedenti casi penali, in maggioranza riguardano la sua carriera di ladro e rapinatore.
Nel tragico incidente di Long Island ha perso la vita Geoffrey Breitkopf di 40 anni, sposato e padre di 2 figli, residente a Selden, raggiunto da proiettili sparati accidentalmente da agenti della Mta, dopo essere arrivato sul luogo dove poco prima gli stessi avevano freddato un sospetto armato di coltelli.
L’agente Breiktopf era in borghese a bordo di un’auto civetta e s’era portato appresso un fucile, dirigendosi verso l’abitazione a Fourth Avenue a Massapequa Park dove 2 agenti poco prima avevano ucciso il 21enne Anthony DiGeronimo.
Uno di questi che si trovava nel giardino della casa, alla vista di Breitkopf - senza sapere che era un agente in borghese - ha aperto il fuoco raggiungendolo su un fianco.
Il giovane ucciso dagli agenti della Mta era stato visto aggirarsi nelle strade brandendo una lama con cui stava sfregiando le auto in sosta, visto da testimoni e polizia.
All’alt degli agenti della contera di Nassau, DiGeronimo invece di bloccarsi, si è dato alla fuga rintanandosi nella sua abitazione e poi chiudendosi a chiave nella camera da letto.
Dopo poco è uscito vestito di pelle da testa a piedi impugnando un coltello per mano, oltre ad altre lame di cui era ricoperto l’abbigliamento leather, si è scaraventato verso i poliziotti che non hanno esitato a premere il grilletto raggiungendolo 7 volte.
“È uscito dalla sua camera che sembrava un animale arrabbiato, non aveva solo due coltelli nelle mani, la sua ‘uniforme’ era piena di lame. Era uno fissato col satanismo” ha detto il commissioner della polizia di Nassau, Lawrence Mulvev.


Nelle foto rilasciate dai due dipartimenti di polizia di Alain Schaberger e Jeoffrey Breitkopft, una immagine di DiGeronimo pubblicata su Facebook.

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