di Riccardo Chioni
I molfettesi di Hoboken e dintorni hanno celebrato sabato presso la sala ricevimenti Macaluso di Hawthorne nel New Jersey la festa dedicata alla patrona Maria SS. dei Martiri che si tramanda da 85 anni nella cittadina sull’Hudson, in compagnia di oltre 250 ospiti.
La festa, chiamata The Hoboken Italian Festival, si svolge la settimana seguente il Labor Day in settembre lungo il Sinatra Park che s’affaccia sul Hudson River, di fronte allo skyline di Manhattan e vede la partecipazione di oltre 60 mila persone.
Dal 1999 inoltre, quando all’antico sodalizio hanno aderito giovani molfettesi impegnati a tramandare le tradizioni, la festa di Maria SS. dei Martiri per molfettesi e non solo, ha assunto maggiore importanza.
Difatti, da allora la statua della Santa protettrice di Molfetta e degli uomini di mare, viene portata a bordo di una barca attraccata a Sinatra Park e portata lungo un tratto del fiume, in modo che la tradizione somigli in maniera veritiera a quella che tradizionalmente si svolge nella città pugliese.
È una statua itinerante che esce dalla chiesa di San Francesco di Hoboken e segue i molfettesi, così come sabato sera era posizionata all’ingresso del ristorante Macaluso, come a salutare i suoi devoti.
Paolo De Sario, presidente della Società Madonna dei Martiri, ha spiegato che per i molfettesi è una tradizione che si perde nel tempo.
La Società conta una cinquantina di componenti, quindici dei quali facenti parte del gruppo giovanile che hanno contribuito a trasferire l’Italian Festival per lungo tempo relegato ad un angolo tra 3rd e Adams Street, al più visibile e dignitoso waterfront dedicato al cittadino più illustre di Hoboken, Frank Sinatra dove la festa prosegue per 4 giorni.
“Da tredici anni siamo riusciti a riproporre la tradizione come a Molfetta, essendo a contatto con l’acqua, portiamo la Madonna sulla barca perché la festa sia identica a quella originale” ha sottolineato il presidente.
La Società nella serata di festa ha raccolto fondi per 2 borse di studio che annualmente mette a disposizione di studenti figli di italoamericani, consistenti in 2 mila dollari ciascuna, che saranno consegnate durante il Festival di settembre.
Roberto Pansini è arrivato da Molfetta come referente della Associazione mondiale molfettesi per rafforzare i rapporti con la Società di Hoboken.
Pansini ha spiegato che esistono due Molfetta: una in Puglia che conta 70 mila abitanti ed un’altra sparsa per il mondo che ne conta 60 mila, con le comunità più numerose che risiedono nel Nord e Sud America.
I molfettesi, in gran parte uomini di mare, sono molto devoti alla Madonna dei Martiri perché ritengono abbia salvato diversi marinai e pescherecci.
“La storia ci insegna che la Madonna viene considerata patrona dei marinai, ma più amerevolmente viene definita “la mamma di tutti i molfettesi” ha raccontato Pansini.
Non esiste un gemmellaggio vero e proprio tra Hoboken e Molfetta, ma assicura Pansini che c’è “un gemmellaggio di cuore”.
Durante la serata Pasquale Mancini, segretario politico del senatore Antonio Azzolini, sindaco di Molfetta, ha consegnato a suo nome una targa ricordo al presidente della Scocietà De Sario.
Della delegazione giunta dalla città pugliese fa parte anche il rettore della basilica della Madonna dei Martiri, padre Giuseppe Tomiri che ha lasciato in dono un’immagine sacra con la preghiera alla Madonna.
Gli ospiti italiani giovedì avevano fatto visita alla nostra rerdazione di Norwood e sono intervenuti in un programma in onda su Radio Icn. “L’annuncio del giornale della presenza del frate rettore e l’intervento in radio - ha rifetito Pansini - hanno mobilitato molta gente all’ultimo momento”.
Nelle foto, dall'alto, da sinistra: Pasquale Mancini con Paolo De Sario, frate Giuseppe Tomiri, De Sario con Roberto Pansini.
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