
di Riccardo Chioni
Il quarantenne Ophadell Williams, al volante del bus turistico di ritorno dal casinò del Connecticut su cui hanno trovato la morte 15 passeggeri nello schianto di sabato nel Bronx, non si sarebbe dovuto trovare al posto di guida a causa di precedenti violazioni.
Ieri gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sul bus driver Williams scoprendo che nel 1995 era stato fermato e multato per eccesso di velocità e per due volte era stato scoperto privo di patente, peraltro dichiarando agli agenti di chiamarsi Erik Williams. Di conseguenza gli era stata sospesa la patente e dal punto di vista legale non poteva guidare un bus nello stato di New York.
Mentre il conducente si trova sotto il microscopio degli investigatori dell’agenzia federale National Transportation Security Board, ad Albany le rivelazioni sul conto di Williams hanno agitato il Palazzo.
Il vice chairman del Ntsb, Christopher Hart ha detto che la cosiddetta scatola nera a bordo del bus turistico che registra le operazioni è stata inviata al laboratorio scientifico dell’agenzia a Washington per le rilevazioni, mentre le autorità di polizia hanno posto sotto sequestro l’autoarticolato pure corredato di un modulo con i dati elettronici di guida che - secondo Williams - in sorpasso avrebbe cozzato il bus.

Hart ha riferito che l’autoarticolato - che non mostra segni di collisione - appartiene alla società Webster Trucking Company con sedi in Connecticut e in Massachusetts.
Intanto gli investigatori - già sorpresi dagli pseudonimi di Williams - stanno cercando di dipanare la matassa attraverso controlli incrociati seguendo numeri di Social Security e contravvenzioni sotto diversi nominativi che avrebbe potuto adoperare.
Inoltre, si è scoperto che il giornale di bordo che Williams avrebbe dovuto mantenere costantemente aggiornato come previsto dalla legge per i conducenti commerciali, non era aggiornato affatto e tutto questo pasticcio, aggiunto al fatto che sulla fedina penale dell’autista figura anche un omicidio colposo, adesso il governatore vuole fare chiarezza sulla vicenda.
Andrew Cuomo ha avviato un’inchiesta statale per accertare in quale modo Ophadell Williams sia riuscito ad ottenere una valida patente di guida per uso commerciale nello stato di New York.
Dimesso dall’ospedale domenica, Williams ieri è stato interrogato dagli agenti della Nstb. “Vogliamo sapere cosa ha fatto nelle 72 ore precedenti lo schianto di sabato mattina, cosa ha mangiato, cosa ha bevuto, se ha riposato e dove” ha dichiarato Hart.
Ophadell Williams, residente a Brooklyn, in passato era stato condannato per crimini commessi adoperando due differenti alias, secondo l’archivio del dipartimento penitenziario ha scontato 2 anni di reclusione per omicidio colposo commesso nel 1990 e nel 1998 si è trovato di nuovo dietro le sbarre per 3 anni per aver sottratto un assegno di circa 84 mila dollari alle casse della Police Athletic League.
La portavoce dei “correctional services”, Linda Figlia ha inoltre precisato che Williams nel 1987 è stato arrestato dalla polizia di New York per il non pagamento di mezzi di trasporto e ancora, nel giugno 2003 per guida senza patente, ma in possesso di 3 “radio police”.

Tutti abbottonati nella sede di Brooklyn della ditta World Wide Travel che affitta i bus turistici a basso costo, trincerati dietro il silenzio imposto loro dagli investigatori federali.
La state police ieri ha identificato e riunito alla sua famiglia anche l’ultimo dei 31 passeggeri dell’autobus turistico accidentato, tutti di discendenza cinese.
Il bus si è schiantato dopo un prolungato sbandamento, a velocità elevata, contro un pilone della segnaletica stradale che sovrasta la highway che ha tagliato letteralmente il mezzo a metà all’altezza dei finestrini uccidendo 15 persone e ferendone una ventina.
Il bus della World Wide Tour era diretto verso Chinatown dove avrebbe dovuto compiere due fermate, proveinente dal casinò Mohegan Sun a Uncasville, dove i 31 cinesi in età tra 20 e 70 anni avevano trascorso alcune ore nelle sale da gioco.
Il casinò dispone di una sala ristoro per i conducenti dei bus con bevande e snacks, ma non è tenuto a controllare il comportamento degli ospiti. Jeff Hartmann, presidente del Mohegan Sun, ha detto di non sapere se Williams abbia o meno usato la “lounge” prima di mettersi alla guida.
È una continua, quotidiana autocolonna di bus turistici che si recano da Chinatown verso i casinò della parte sud-est del Connecticut e viceversa. Un numero impressionante: 44 mila all’anno, vale a dire oltre 120 al giorno.
Il Mohegan Sun, ad esempio, noleggia i bus per trasportare gli scommettitori cinesiamericani noti per lasciare nelle casse dei casinò un quinto delle intere entrate.
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