lunedì 28 marzo 2011

Il presidente Napolitano "impresso" tra gli artisti italiani del Meatpacking district





di Riccardo Chioni



L’Italia domenica sera ha festeggiato i 150 anni dell’Unità allo spazio Industria Superstudio nel Meatpacking district, set di oltre mille titolati fotografi, alla presenza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata e di Isabella Rossellini che ha fatto gli onori di casa.
Il fotografo Fabrizio Ferri fondatore di Industria si è commosso nel salutare l’arrivo del presidente Napolitano.
“Lasciatemi dire quanto siamo fortunati ad avere un uomo di grande statura qui stasera come Giorgio Napolitano, la vera autorità d’Italia, l’autorità - ha aggiunto Ferri - che per integrità e onestà davvero ci rappresenta tutti, che permette a noi che viviamo all’estero di sentirci orgogliosi di essere italiani”.
Per l’occasione Ferri ha allestito la mostra “UN’ITA” ideata per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, in occasione del 20.mo anniversario della fondazione del Superstudio, tra cui figurano opere di Sandro Chia, Michelangelo Pistoletto, Carla Accardi, Enrico Castellani, Francesco Clemente ed Enzo Cucchi.
Un lungo applauso della comunità di artisti italiani che vivono e lavorano nella Big Apple ha accolto il presidente che ha voluto ringraziare Isabella Rossellini per aver voluto celebrare assieme ad altri 750 ospiti il compleanno dell’Italia unita.
“Questo conferma quanto ti senti italiana. Rappresenti sempre l’immagine sorridente dell’Italia a New York” e a Ferri ha detto “grazie per aver organizzato questo evento: una ulteriore dimostrazione del tuo talento e del tuo entusiasmo, che per me non è affatto una sorpresa” raccontando che conosce l’affermato fotografo da quando era ragazzino, abbracciandolo affettuosamente.
New York - ha proseguito Napolitano - è in continua evoluzione e l’Italia contribuisce alla sua evoluzione.
“Attraverso iniziative e spirito di innovazione gli italiani sono stati protagonisti nel forgiare l’identità di questa città ad ogni livello. È una lunga storia - ha proseguito Napolitano - e giusto per menzionare qualche nome, diciamo che Lorenzo Da Ponte quasi 200 anni fa introdusse la migliore musica europea e la letteratura italiana a New York e, in tempi più recenti, personalmente ricordo Arturo Toscanini, simbolo dell’Italia antifascista e allo stesso tempo un gigante della musica italiana temperamento”.
Napolitano ha visitato la mostra “UN’ITA” dove sono esposti lavori di 46 artisti italiani e al pubblico ha detto “alcuni sono già celebrità, altri giovani, tutti sono italo-newyorkesi e costituiscono il ponte culturale tra i due mondi”.

Il presidente ha raccontato di avere visitato l’adiacente Meatpacking district - che il Superstudio ha contribuito a mettere sulla mappa della City - e di essere rimasto impressionato dalla trasformazione.
“È un pratico esempio dell’abilità che ha New York di evolversi e di trasformare il passato con ambiziosi piani urbanistici. Sono impresso - ha sostenuto - dal ruolo che l’Italia occupa nella cultura e nella formazione del distretto Meatpacking. Ancora una volta New York dà il benvenuto all’Italia e agli italiani”.
Infine Napolitano ha concluso ricordando le parole pronunciate dal presidente John.Kennedy nel 1961, in occasione del primo centenario dell’Unità, imperniate sullo storico ruolo della civilizzazione italiana e dell’enorme contributo di milioni di italiani al progresso degli Stati Uniti.
“Possiamo essere orgogliosi di tali riconoscimenti, possiamo andare fieri dei risultati ottenuti dalla comunità italoamericana, possiamo essere orgogliosi del nostro Paese che continua a dare, nonostante le difficoltà. Gli anni a venire non saranno facili per nessuno, ma possiamo superare le difficoltà se seguiremo il sentiero dei padri fondatori e i valori fondamentali di libertà, democrazia, giustizia e rispetto per i diritti umani”.
Gli studenti della Scuola d’Italia avevano aperto la serata con gli inni nazionali e in conclusione - a sopresa - Gil Goldestein ha eseguito l’inno di Mameli per il presidente alla fisarmonica.


Nella foto in alto il presidente Napolitano con Fabrizio Ferri, il pubblico di invitati, Napolitano abbraccia Ferri, una giovane vestita di tricolore, gli studenti della Scuola d'Italia, Isabella Rossellini e il presidente ascoltano Gil Goldstein.

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