lunedì 28 marzo 2011

Vinitaly ha fatto omaggio al presidente Napolitano della prima bottiglia del "vino d'Italia" prodotto per il 150.mo compleanno









di Riccardo Chioni






La 45.ma edizione di Vinitaly nella Big Apple è già iniziata, con la consegna al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano della bottiglia “Una” creata per celebrare i 150 anni dell’Unità, col contenuto di uve autoctone di tutte le regioni, “è il Vino d’Italia”.
Al Capo dello Stato il presidente di Veronafiere, Ettore Riello ha consegnato la coppia di bottiglie presidenziali: rosso e bianco, entrambe marcate col numero 1 della limitata produzione di 6.800.
Ieri, al Metropolitan Club a Manhattan il presidente Riello, il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani e Nicola Moscardo consigliere d’amministrazione, hanno illustrato alla stampa il prossimo appuntamento di Vinitaly il 6 aprile, vissuto intensamente da Verona e dai 150 mila visitatori, 50 dei quali stranieri provenienti da 120 paesi, che visitano il salone più grande ed affermato del vino e distillati del mondo.
“È una edizione molto interessamte, perché ci sarà la bottiglia dei 150 anni dell’unità d’Italia che abbiamo realizzato in collaborazione con tutte le venti regioni. Ci sono - ha spiegato Mantovani - dieci vitigni di bacca rossa e dieci di bianca che rappresentano simbolicamente le regioni d’Italia”.
Dopo i distillati, Vinitaly apre per la prima volta alle bollicine italiane, che negli Stati Uniti hanno fatto arrossire i cugini produttori francesi, conquistando la leadership del mercato. “Questa è la novità che va di pari passo con il fatto che le bollicine italiane stanno avendo un successo importante a livello sia nazionale che internazionale. Hanno superato come capacità produttiva quella francese e quindi - ha sottolineato Mantovani - ci sembra che lo spumante ha l’onore di un grande palcoscenico. Speriamo che la situazione internazionale non ci penalizzi troppo”.
Il presidente Riello quindi ha indossato la veste di imprenditore quando ha spiegato cosa significa fare impresa oggi in Italia “è un atto di coraggio che forse non merita” e sulle condizioni reali di salute dell’economia, ha aggiunto “c’è un cambio di tendenza, credo sia uno stimolo ed opportunità che dobbiamo tutti cogliere in positivo, la strada sarà lunga, ma almeno la boa è girata. Nonostante le problematiche internazionali che ci sono, che si possa veramente assumere un percorso nuovo”.
Gli Stati Uniti sono il mercato numero uno, la crescita sui mercati internazionali lo scorso anno è stata del 10 per cento, ma sul territorio nazionale il consumo pro capite di vino va invece controtendenza, registra il crollo del 50 per cento del mercato, con i giovani che preferiscono altre bevande da tracannare.
“È vero, primo sarebbe utile avere casa propria molto robusta, questo ti dà le spalle grosse, ti dà la facoltà e la capacità di poter guardare oltre il confine con maggiore determinazione. Noi soffriamo un mercato italiano difficile, un mercato italiano non regolamentato, preda di tutto e di tutti senza una regola, mentre il produttore italiano è obbligato a regole severe e poi sulla porta accanto si trova cose di tutt’altra natura”. Il presidente Riello ha aggiunto che la bottiglia dei 150 anni d’Italia ha un forte valore simbolico perché rappresenta la sintesi della tradizione enologica italiana, nata dall’unione di uve tipiche di ogni regione.
Parlando del mondo politico italiano Riello ha aggiunto che “dovrebbe cominciare ad avere una politica industriale alla francese, alla tedesca, non occorre andare tanto distante per capirlo, ma bisogna darsi veramente una mossa. Perché il Pil, è inutile che ce le raccontiamo - ha precisato - arriva solo e unicamente dall’industria e la spesa è spesa”. In merito alla bottiglia presidenziale creata ad hoc, Riello ha detto “è il vino bianco o rosso d’Italia, non è di nessuno, è dell’Italia Unita”. Moscardo ha ricordato la storia centenaria del quartiere fieristico, di Verona quarta meta turistica italiana, che ospita 35 manifestazioni fieristiche all’anno su una superficie di 95 mila metri quadri.


Nela foto in alto la bottiglia del 150.mo anniversario, da sin. Ettore Riello, Giovanni Mantovani e Nicola Moscardo, il presidente Giorgio Napolitano e consorte Clio.


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