
di Riccardo Chioni
I democratici del New Jersey sono scesi sul sentiero di guerra legale contro la decisione della segretario di stato Kim Guadagno che ieri aveva cancellato dalla lista elettorale il nome del candidato democratico al seggio del senato statale, il nove volte campione olimpionico Carl Lewis.
E già nel palazzo di Trenton si sono alzate accuse di un possibile conflitto di interesse della vice governatore e segretario di stato repubblicana, Kim Guadagno additata quale “esecutrice” del volere dell’amministrazione Christie.
La Guadagno nella sua decisione di eliminare il nome di Lewis dalle liste delle primarie del 7 giugno nella contea di Burlington ha scritto “di fronte a sostanziali credibili prove” Carl Lewis non ha vissuto nel New Jersey negli ultimi quattro anni, come previsto dalla Costituzione statale.
Nella lista delle credibili prove, la Guadagno elenca che Lewis “non possiede una casa in New Jersey, non abita nel New Jersey, non è contribuente del New Jersey, non è registrato a votare nel New Jersey e non intrattiene affari nel New Jersey”.
La decisione della vice governatore stravolge di fatto l’ordinanza di un giudice amministrativo che la settimana scorsa aveva deciso che il nome di Carl Lewis poteva restare nella lista elettorale, asserendo che i repubblicani non erano riusciti nell’intento di dimostrare il contrario.
Oggi la questione si è spostata nel tribunale statale dove l’avvocato di Lewis, William Tambussi ha inoltrato la richiesta di appello contro la decisione della Guadagno, mentre nel tribunale federale lo stesso si accinge a sfidare la costituzionalità della clausola della residenza, asserendo che nono stati violati i diritti civili di Lewis.Oggi, fuori dal palazzo di giustizia l’avvocato non ha risparmiato aspre critiche alla Guadagno dicendo “è chiaro che l’amministrazione cercherà in ogni modo di tenere Carl Lewis fuori dalla elezione. Ma è incostituzionale. E così la rettifichiamo”.
Mentre la politica affila i coltelli e divampa la polemica sulla decisione del governatore Chris Christie di demandare alla sua vice Guadagno - nella veste di segretario di stato - la responsabilità di sovrintendere la Division of Elections.
Tuona la senatrice Barbara Buono, democratica di Middlesex e leader della maggioranza, secondo la quale la Guadagno doveva tirarsi fuori da questo polverone decisamente di parte.
“Avrebbe dovuto ricusare se stessa dall’essere coinvolta in questa controversia che ha odore di una decisione di parte” ha detto la Buono.
Carl Lewis, 49 anni d’età, cresciuto a Willingboro, nove volte medaglia d’oro alle Olimpiadi, un paio di settimane fa aveva annunciato la sua candidatura al senato dove intende sfidare il repubblicano di Burlington, Dawn Addiego nel 8th Legislative District nel sud del Garden State.
Lewis ieri in una intervista ha detto di avere ricevuto recentemente una telefonata dal governatore Christie che gli aveva dato l’impressione volesse dissuaderlo dall’accettare la sua candidatura democratica.
Arrivato il tempo dell’università, Lewis da Willingboro si era trasferito alla University of Houston in Texas e successivamente s’era recato a Los Angeles inseguendo la carriera di attore.
Si è registrato a votare nel New Jersey il giorno in cui ha dichiarato la sua candidatura. Ma i repubblicani insistono: Lewis non ha abitato abbatsanza a lungo nel New Jersey, ha votato in California nel 2009 dove ha pure pagato le tasse fino al 2008.
In risposta, i democratici hanno mostrato i fatti. Lewis ha acquistato la sua prima casa nel 2005, una per sé e una per sua madre a Mount Laurel ed un’altra a Medford nel 2007, allena volontariamente a correre i ragazzi della Willingboro High School dal 2007 e possiede la patente di guida dello stato del New Jersey rilasciata nel 2006.
Come Pilato, alla Division of Elections, si lavano le mani in questa vicenda. Il portavoce Shawn Crisafulli risponde “ci atteniamo ai fatti presentati nell’opinione del segretario di stato”.
Nelle foto: Carl Lewis l'11 aprile scorso a Mount Holly durante la conferenza stampa in cui ha annunciato la sua candidatura.
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