di Riccardo Chioni
L’Italia è protagonista della tre giorni BookExpo America 2011, la manifestazione più importante nel settore dell’editoria negli Stati Uniti, in corso al Javits Convention Center, con uno stand dell’Ice organizzato dall’ufficio di Chicago che accoglie l’Associazione Italiana degli Editori e 39 aziende.
Ieri mattina il console generale Francesco Talò, il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo, Pasquale Bova direttore dell’Ice di Chicago e Steven Rosato direttore dell’evento hanno tagliato il nastro inaugurale per dare il via alla fiera del libro che chiude i battenti domani dopo aver ospitato 40 mila visitatori specializzati.
Questa edizione vede la partecipazione dell’Italia in qualità di Paese Focus al Global Market Forum, lo scorso anno era stata la Spagna e l’anno precedente il Mondo Arabo, la Russia lo sarà nel 2012.
Il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo sostierne di avere preferito spiegare l’attività editoriale agli americani sottoforma di seminari.
“Noi siamo coinvolti perché abbiamo avuto lunedì una giornata di incontri nei quali è stata presentata agli operatori, librai ed editori una rassegna di quella che è l’attività svolta in questo campo in Italia: quali sono i problemi, le dimesioni del mercato, quali sono le cose che possiamo fare in collaborazione con gli editori americani, come si sviluppa e-book in Italia e come procede il libro cartaceo. Una rassegna - precisa - di quella che è l’attività dell’editoria in Italia, giusto per far capire un po’ meglio, rispetto a quelli che sono i soliti incontri a due o a tre che vengono fatti in queste occasioni”.
Al contratio di quanto è accaduto negli Stati Uniti, in Italia e-book ha iniziato molto lentamente, dopo il lancio nell’ottobre scorso e non ha ancora incontrato l’interesse dei lettori.
“Sono appena sei-sette mesi che è stato lanciato e l’offerta è ancora abbastanza ridotta rispetto a quelle che sono le potenzialità. Staremo a vedere. Per il momento - precisa Polillo - ci sono delle vendite, ma non sono niente di particolare. È troppo presto per dire se ci sarà un riflesso sul prodotto cartaceo”.
Il direttore Ice di Chicago, Pasquale Bova spiega il significato della posizione privilegiata dell’Italia in questa edizione di BookExpo e di ospite d’onore al Global Market Forum.
L’Ice ha preceduto l’inaugurazione della fiera presentando 11 seminari ben attesi su argomenti che vanno dai libri d’arte a quelli per bambini, dalla digitalizzazione ai diritti d’autore.
“Questa - spiega Bova - è una mostra dedicata agli operatori del mondo dell’editortia che richiama visitatori nell’ordine di 40 mila, anche perché vengono presentati dei libri in prova da parte degli editori americani, non ancora corretti, che usciranno tra cinque-sei mesi”.
I libri d’arte e quelli per bambini, per l’insegnamento dell’Italiano e la narrativa sono quelli che tirano di più e posizionano l’Italia al settimo posto della hit-parade mondiale nell’export dell’editoria in Usa.
Il direttore dell’Ice di Chicago illustra la disparità tra Italia e Stati Uniti nella diffusione di e-book, augurandosi che i nostri editori si adeguino alle esigenze dei nuovi e innovativi lettori.
“Il e-book è arrivato al 3 per cento del mercato editoriale in Italia, una cifra ridicola rispetto all’America dove il 40 per cento è e-book. Per me, ma anche per il presidente dell’Associazione editori americani - sottolinea Bova - e-book non sostituirà mai il libro cartaceo. Una volta gli e-book costavano pochissimo, oggi il prezzo è quasi uguale a quello di un hard cover, almeno in America. Io credo che gli editori italiani dovrebbero darsi una mossa e guardare al mercato del e-book non come un mercato concorrenziale, ma ad un mercato di sovrapposizione”.
“Mi sembrano molto entusiasti e in generale fiduciosi. C’è un clima direi di ottimismo meditato. Quest’anno per noi la parola d’ordine è festeggiamento per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ci piace pensare che è bello abbinare l’industria dell’editoria alla cultura italiana”.
L’Italia protagonista e ospite d’onore non è un regalo della BookExpo America “era giunto il momento di riconoscere l’importanza di un Paese che è anche una potenza importante nell’industria editoriale” ha sottolineato Talò.
Nelle foto, dall'alto: il manifesto del BookExpo, Steven Rosato e Francesco Talò, Marco Polillo e Pasquale Bova.
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