lunedì 23 maggio 2011

Morto suicida il compositore vincitore dell'Oscar per "You Light Up My Life"









di Riccardo Chioni




Quella luce che l’autore aveva immaginato si è spenta, anzitempo e in maniera drammatica.
Il compositore vincitore di un Oscar con il brano “You Light Up My Life”, Joseph Brooks - in attesa di procedimento giudiziario per violenza carnale - è stato rinvenuto senza vita ieri mattina nel suo appartamento della Upper East Side di Manhattan.
Lo ha reso noto il portavoce della polizia Paul Browne, il quale ha precisato che il corpo di Brooks di 73 anni d’età è stato scoperto da un conoscente con il quale avrebbe dovuto avere il brunch domenicale.
Secondo quanto riferito l’amico del compositore era salito al 15.mo piano dell’edificio sulla East 63rd Street verso mezzogiorno e mezzo dove aveva trovato la porta d’ingresso socchiusa e il corpo oramai senza vita di Joseph brooks adagiato sul divano del salotto.
Drammatica la scena come descritta dal portavoce dell’apparente suicidio. Brooks è stato trovato con un sacchetto di plastica della tintoria avvolto attorno al capo, con un sciugamani al collo a sigillare l’aderenza, con un tubo di plastica collegato ad una bombola di gas per gonfiare i palloncini che finiva infilato nel sacchetto.
Da un primo esame non è stato possibile stabilire da quanto tempo Brooks si trovasse in quella situazione e sarà il medico legale a stabilire le cause e l’ora della morte.
La polizia ha trovato inoltre un messaggio di addio lasciato dal presunto suicida, ma non ha voluto rivelarne il contenuto.
Brooks era in attesa di processo con l’accusa di molestie sessuali ai danni di donne che avrebbe attratto in trappola attraverso annunci su social network promettendo audizioni, mentre l’intento era di usare violenza sessuale.
Si era dichiarato non colpevole all’udienza preliminare e non era ancora stata stabilita la data di inizio del procedimento.
Nel 2009 si era dichiarato non colpevole di stupro, abuso sessuale e altri capi d’imputazione a lui attribuiti durante aggressioni a 13 donne.
La procura sostiene che Brooks era solito illudere molte delle donne che addescava nel suo appartamento attraverso siti online offrendo audizioni per film, ma in realtà aggrediva le sue vittime ignare ubriacandole, pretendendo di seguire un copione, come si trattase di un “acting exsercise”.
Brooks aveva vinto un Oscar per la migliore canzone originale, la ballata del 1977 di Debby Boone intitolata “You Light Up My Life” e aveva diretto il film omonimo, oltre ad aggiudicarsi un Grammy per lo stesso brano di grande successo.
Il figlio di Joseph Brooks, Nicholas è già dietro le sbarre, accusato dell’orribile delitto della sua girlfriend Sylvie Cachay di origine peruviana, designer di costumi da bagno, rinvenuta annegata nella vasca da bagno del lussuoso appartamento nella SoHo House lo scorso dicembre, per cui si è dichiarato non colpevole.
Joseph Brooks ha anche una figlia, Amanda che tuttavia ha tagliato i ponti con il padre e recentemente - dopo le pesanti accuse piovute sul capo del padre - aveva detto in un’intervista che dopotutto c’è un po’ di giustizia nel mondo, riferendosi alle violenze sessuali di cui si sarebbe macchiato.

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