sabato 4 giugno 2011

È la Birreria la corona di stelle sul capo di Eataly nella piazza del Flatiron








di Riccardo Chioni



Non è la prima, anzi è la 54esima nell’ordine, ma quella inaugurata ieri è senza dubbio la Birreria dalle reali emozioni offerte dalla vista dal quindicesimo piano del Toy Building, con l’Empire a nord, il Life Insurance Building a est e il Flatiron a sud.
È l’ultima e tanto attesa creazione del quartetto di successo della Hospitality Group di cui fanno parte i ristoratori Mario Batali, Lidia e Joe Bastianich e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, presentata giovedì alla stampa mondiale sulla terrazza a cielo aperto assieme a oltre cento ospiti e al team della missione transatlantica “7 Mosse x l’Italia” a bordo della barca del velista Giovanni Soldini.
La nuova Birreria è la corona sul capo di Eataly al piano terra al 200 Fifth Avenue che la sera è costellata di stelle, grazie al tetto di vetro retrattile che consente l’uso della terrazza sospesa in cielo in qualsiasi stagione. La Birreria è il sesto, differente ristorante allestito all’insegna di Eataly dove viene realmente preparata la birra dal produttore al consumatore, corredata da un menù rustico delle tradizioni italiane e vini.
A creare la birra sotto le stelle sono tre maestri: Sam Calagione dell’azienda Dogfish Head nel Delaware, Teo Musso della Birra Baladin in Piemonte e Leonardo di Vincenzo della Birra del Borgo di Roma che hanno collaborato con il mastro di casa per la preparazione di tre distinte birre a fermentazione naturale, non pastorizzate o filtrate. Alla guida di esperti c’è Brooks Carretta che aveva iniziato l’apprendimento dell’arte del birraio da quando era ragazzino nel locale Birra del Borgo a Roma.
I maestri birrai hanno spiegato di avere scelto di ispirarsi all’idea di adoperare ingredienti tipici in stagione per ciascuna successiva produzione, offrendo la possibilità di assaporare diversi gusti che vanno dal timo delle colline romane al pepe nero estivo, questi ultimi aromi selezionati dallo chef Mario Batali e dal somelier Joe Bastianich. Il menù della Birreria vuole coniugare le feste stile famiglia dalle influenze italiana, austriaca e tedesca, circondati sempre da montagne formate da alcune delle più belle cime dello skyline della Big Apple.
Sospesa tra terra e cielo, la Birreria evoca l’architettura industriale della birra degli anni Venti, con un bancone-bar per 22 persone finito in marmo di Carrara e un ristorante che può accomodare 150 persone sotto il tetto di vetro.
La Birreria ideata da Batali, i Bastianich e Farinetti, secondo le stime del NY Times, è la numero 54 tra quelle che recentemente hanno aperto nella City, chiamate familiarmente dai newyorkesi “beer gardens”, apparentemente nate dovunque come i funghi, che però non possono competere sulla totale produzione della birra in loco garantita da Eataly.
Sam Calagione, fondatore della birreria Dogfish Head, ha detto di avere iniziato a sentire parlare dei cosiddetti beer garden ad una conferenza di Slow Food a Torino sei anni fa.
“È un posto super rustico con birra non filtrata, fermentata naturalmente accompagnata da super rustici, ingredienti freschi, dove la veduta è senza dubbio mozzafiato” ha commentato Calagione. Mario Batali e lo chef Alex Pilas hanno allestito un menù originale caratterizzato dall’influenza re-inventata del gusto del nord Italia con insalate, salumi, formaggi, 5 differenti salsicce regionali fatte in casa, pesce alla griglia, spalla di maiale marinata, oltre ad una selezione tra 9 birre alla spina e 30 in bottiglia.
Ospite musicale della serata il musicista e compositore Roy Paci accompagnato dala band che ha fatto scattare molti in un'improvvisata pedana da ballo con brani che non hanno confine.
Il balcone sullo skyline della City con una superficie di 8 mila piedi quadrati da ieri è aperto al pubblico, sette giorni la settimana dalle 11,30 all’una di notte, info a www.eataly.com/birreria.

Nelle foto, dall'alto: panoramica, Mario Batali, da sin. Lidia Bastianich e Oscar Farinetti, Roy Paci e, da sin: Leonardo di Vincenzo,Sam Calagione, Teo Musso e Oscar Farinetti.

RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)

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