venerdì 3 giugno 2011

Il commiato del Console Generale alla Festa della Repubblica










di Riccardo Chioni




Sul grande schermo sotto l’immensa volta della sala Cipriani a 42nd Street le immagini di Giuseppe Garibaldi e Abraham Lincoln, le “menti dalle grandi idee” protagonisti delle celebrazioni del 2 Giugno a Roma come a New York, davano il benvenuto agli oltre mille invitati.
A fare da madrina della Festa della Repubblica l’attrice Melba Ruffo di Calabria, affiancata dalle gemelle giornaliste e attrici Silvia e Laura Squizzato, hanno dato l’avvio ai festeggiamenti aperti dal coro dei ragazzi delle scuole “Guglielmo Marconi” di Manhattan e “Nostra Signora di Lourdes” di Harlem con l’esecuzione degli inni americano, italiano ed europeo. Sul palco sono saliti i rappresentanti delle istituzioni, il direttore dell’Istituto di Cultura Riccardo Viale, dell’Enit Riccardo Strano e dell’Ice Aniello Musella, sul parterre esponenti della comunità italiana ed italoamericana, personalità politiche e sportive, professionisti e imprenditori, per un grande evento che vuole essere una vetrina per il Sistema Italia e le eccellenze che rendono il nostro Paese amato e famoso nel mondo.
Un momento importante questa celebrazione che coincide con i 150 anni dell’Unità d’Italia, anche per il console generale Francesco Talò, giunto al termine del suo mandato newyorkese, che ha detto “desidero ringraziare tutti coloro che hanno dato a me e all’Italia in questi anni ”.
“Per me - ha esordito Talò - è un’occasione particolare perché questa è la quarta volta che celebro assieme a voi la Festa della Repubblica. È un momento emozionante perché è l’ultima. Mi sento fortunato per tre ragioni: l’Italia, New York e voi che siete la chiave. Siete l’Italia e New York allo stesso tempo, siete coloro che rappresentano l’Italia e la forza motrice delle mie attività durante questi ultimi quattro anni ed è per questo che desidero ringraziarvi davvero”.
La celebrazione della Festa della Repubblica - ha detto inoltre il Console Generale - quest’anno ha un significato particolarmente importante per la ricorrenza dell’unificazione d’Italia “un Paese che ha avuto nella sua storia molte occasioni di orgoglio, ma anche di vergogna che non vogliamo nascondere”. Parte della vergogna è data dall’Olocausto ha aggiunto Talò e l’Italia lo vuole ricordare assieme alla comunità ebraica di New York. “Abbiamo il piacere e l’onore di celebrare una grande rappresentante di questa comunità che è Stella Levi oggi è con noi”.
Tra le tente occasioni di orgoglio - ha proseguito il ministro - c’è la celebrazione del 2 Giugno a Roma con il nostro Capo di Stato e quelli di molti altri paesi giunti da tutto il mondo, “tra cui Joe Biden, il vice presidente americano che ha donato a Giorgio Napolitano una lettera scritta da Garibaldi a Lincoln”.
“Credo che abbiamo fatto la scelta giusta con Garibaldi e Lincoln: due icone per le celebrazioni odierne. Significa - ha sottolineato Talò - che condividiamo le stesse idee. Importante anche la relazione di amicizia tra le due menti dalle grandi idee: hanno vissuto entrambi un periodo molto significativo combattendo per gli stessi valori e l’unificazione dei rispettivi paesi”.
Tra gli ospiti il cardinale Edward Egan, l’arvicescovo di Brooklyn Nicholas Di Marzio, il nunzio apostolico presso le Nazioni Unite arcivescovo Francis Chullikatt che hanno visitato la statua della Madonna di Pietranico restaurata esposta fino a ieri al Museo Italo Americano. “È un grande capolavoro in terracotta del quindicesimo secolo distrutta dal terremoto in Abruzzo due anni fa, è la testimonianza del grande spirito di solidarietà tra Italia e America, perché la statua distrutta - ha spiegato Talò - è stata restaurata grazie al Museo Italo Americano fondato da Joseph Scelsa”.
Non ha mancato all’appuntamento lo State Comptroller Thomas Di Napoli recentemente insignito dal presidente Napolitano dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica, “un onore che merita veramente” ha detto Talò.
Presenti inoltre i presidenti del Comites di New York e Connecticut Quintino Cianfaglione, del New Jersey Paolo Ribaudo, i rappresentanti del Cgie Silvana Mangione e Augusto Sorriso.
“Questa - ha sottolineato Talò - è una grande occasione di unità che viene da differenti aree, da differenti background, che tuttavia condividono l’amore per l’Italia. Desidero ringraziare - ha concluso - per ciò che avete dato a me e al nostro Paese durante questi quattro anni”.


Nelle foto dall'alto: il console generale Francesco Talò al podio, Melba Ruffo di calabria, i ragazzi delle scuole, da sinistra: Riccardo Strano, le genelle Silvia e Laura Squizzato e al centro Melba Ruffo, Riccardo Viale e Aniello Musella, Talò durante il saluto.


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