di Riccardo Chioni
Cosa è che rende unico lo stile italiano? Perché moda, design e cibo sono caratteristiche peculiari italiane? La Dolce Vita? E chi non vorrebbe seguire questo modo di vivere?
A queste, ed altre domande relative al Italian Style, ha risposto martedì presso il Center 548 una rosa di sei donne impegnate in diversi settori di moda, design e media, durante la conferenza stampa di presentazione dell’intenso programma promozionale lungo un mese portato in scena dall’Istituto per il Commercio Estero di New York su palcoscenici che rappresentano tre prestigiosi distretti di Manhattan.
Affollata la conferenza stampa in occasione del lancio dell’iniziativa estiva “Shop Italy NYC” destinata ai consumatori a cui hanno aderito oltre 50 tra esercenti e ristoratori dislocati nei distretti interessati di Meatpacking District, Madison Avenue e SoHo.
A moderare il dibattito è Nancy Ross docente presso il Fashion Institute of Technology, con la partecipazione di Laurie Brookins fashion editor di Niche Media, Caroline Kim direttrice editoriale di LX.TV, Ann Caruso fashion stylist, Kathleen Ruiz vice presidente di Saks Fifth Avenue e, a chiusura l’intervento dell’attrice attualmente impegnata in “Sossip Girl”, Kelly Rutheford.
È la senior fashion editor Brookins ad elencare professionalità, artigianalità e lungimiranza tra le principali doti dell’italian style: “Le maison italiane hanno sempre coltivato celebrità. Risultato: celebrità e fashion vanno a braccetto”.
“Basta ricordare la Dolce Vita - dice Kim - e l’italian lifestyle, il design e il cibo. Allora mi viene da pensare: non so chi non vorrebbe seguire questo modo di vivere”.
E quando si tratta di prodotti di qualità, l’autorità in materia, Kathleen Ruiz non ha dubbi nel definire superiori quelli italiani, in un mercato globale che produce anche una varietà di falsi d’autore.
“I nostri clienti - spiega la vice presidente di Saks - vogliono prodotti di qualità. Altri non offrono i dettagli che sono tipici dello stile italiano. I prodotti italiani per la nostra clientela che è tornata a comprare, significano buona qualità, mentre lo stile è sempreverde”.
Parlando di tendenze della moda Ann Russo mette in evidenza il ritorno alla grande degli anni Sessanta con una larga diffusione di colori che hanno caratterizzato le passerelle e che adesso si mostrano dalle vetrine delle grandi firme della City.
Nel settore produttivo italiano i dati sul mercato nazionale non sono confortanti, mentre quelli relativi all’esportazione segnano un deciso aumento, come spiega il direttore dell’Ice, Aniello Musella.
“Stando ai dati del primo trimestre 2011 l’import americano dall’Italia è aumentato del 15 per cento in valore. È un tasso di crescita interessante che fa sperare molto bene. Su questo evidentemente incide un 2010 abbastanza piatto nel primo trimestre, incide anche un incremento del rapporto auro-dollaro, però il trend è sicuramente di ripresa. Se pensiamo che nel 2009 avevamo settori come la meccanica in forte calo, in media del 40-45 per cento, lo stesso per il settore dell’abbigliamento e accessorio. Ora - precisa - tutto questo ci fa avere una prospettiva molto positiva”.
All’avvio della promozione “Shop Italy NYC” avevano aderito 35 aziende di Manhattan che però sono lievitate a oltre 50 nel corso dell’allestimento.
Oggi è il secondo e ultimo giorno di “Shop Italy NYC” nel Meatpacking District dove è allestita anche una tenda Vip Hospitality a Gansevoort Square, nei giorni 22, 23, 29 e 30 invece sarà piazzata a Madison Avenue @ 63rd Street e il 6 e 7 luglio a SoHo angolo Spring e Green Street.
Per maggiori info e per partecipare all’estrazione di un viaggio per 2 a Milano offerto da Alitalia, visitare www.fashionitalianstyle.com.
Nelle foto, dall'alto: Aniello Musella, Ann Caruso (s) e Caroline Kim, Laurie Brookins(s) e Kathleen Ruiz, Nancy Ross (s) e Kelly Rutheford, rappresentanti di Alitalia e modelli Vespa.
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