domenica 12 giugno 2011

"Weinergate", il deputato lascia il Congresso e va in clinica







di Riccardo Chioni



Travolto dallo scandalo sessuale e sotto enorme pressione affinché rassegni le proprie dimissioni, il congressman Anthony Weiner ieri mattina di punto in bianco ha annunciato che chiederà un periodo di aspettativa dal Congresso per sottoporsi ad un trattamento, senza tuttavia specificare dove e quando.
L’annuncio è arrivato dall’assistente di Weiner sottoforma di comunicato, dopo che da più parti - da democratici e repubblicani - s’era levato il corale invito alle dimissioni, tra cui quello di Debbie Wasserman Schultz, chairwoman dei democratici.
Sempre nella mattinata di ieri la leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi aveva detto “Weiner può contare sull’amore della sua famiglia, sulla confidenza dei suoi elettori, ma ha bisogno di aiuto. Invito il congressman a sottoporsi a cure, senza essere membro del Congresso”.
La portavoce di Weiner, Risa Heller con un comunicato ha reso noto che il congressman ha lasciato New York in aereo “per sottoporsi a trattamenti professionali focalizzati al fine di ricondurlo ad essere migliore sia come marito che come persona”, senza precisare in quale località si sia recato e per quale tipo di trattamento professionale.
Gli ultimi sviluppi del “Weinergate” sono giunti il giorno successivo all’ammissione dell’invio di messaggi online ad una ragazza di 17 anni del Delaware, mentre giovedì una foto a luci rosse inviata da Weiner a diverse donne era emersa in rete, complicando ulteriormente la situazione del congressman in bilico tra le dimissioni e la cura.
“Niente di esplicito, niente di indecente. Assolutamente nulla di inappropriato” era stato il commento del deputato democratico Anthony Weiner alle nuove rivelazioni che lo vedono autore di comunicazioni online con la ragazza di 17 anni residente nella contea di New Castle in Delaware, conosciuta dal congressman durante un viaggio verso
Washington.
Con la ressa di fotografi e giornalisti parcheggiati all’esterno del suo appartamento a Forest Hills, Weiner venerdì aveva fatto buon viso a cattiva sorte rispondendo alle domande, precisando che le sue comunicazioni con la teenager del Delaware erano di carattere amichevoli e niente a sfondo sessuale.
Mentre i media newyorkesi stavano cuocendo il 46enne Weiner sulla graticola, il deputato nei giorni scorsi era solo a casa, sua moglie Huma Abedin incinta del primo figlio, si trova in viaggio al seguito del segretario di Stato Hillary Clinton in Africa e rientrerà solo a metà della settimana entrante.
Seguito dovunque dai media durante la sua passeggiata per le commissioni, Weiner ad un certo punto lungo Ascan Avenue, dopo essere uscito dalla lavanderia, s’era intrattenuto con la stampa dicendo “guardate, ho commesso qualche errore grossolano. Ho fatto ammenda e sto cercando di tornare al mio lavoro. Questi - ha insitito il
congressman - sono errori personali e sto cercando di riprendere il mio lavoro professionale”.
Weiner ha confermato quanto asserito nei giorni scorsi in merito alle ventilate dimissioni evocate anche da alcuni politici del suo stesso partito, precisando di non avere alcuna intenzione di dimettersi.
Ci sono molte cose di cui Anthony Weiner amava parlare prima dello scandalo delle foto osé in internet, prima su tutte, la sua speranza di diventare sindaco della Big Apple, anche se oltre la metà degli elettori newyorkesi - alla luce del bubbone - si è detta convinta che il congressman non dovrebbe candidarsi per la poltrona che lascerà Bloomberg nel 2013.
Rieletto per sette mandati, Weiner la settimana scorsa aveva ammesso di aver inviato messaggi espliciti a sfondo sessuale su Twitter a sei donne nel corso degli ultimi tre anni, anche se inizialmente aveva cercato di svicolare intenzionalmente.
Fino all’annuncio di ieri almeno 9 deputati e 3 senatori avevano auspicato le dimissioni di Weiner.


Nelle foto, dall'alto: Weiner inseguito dai media in strada, con la biancheria sottobraccio e Nancy Pelosi.


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