venerdì 19 agosto 2011

Azione legale contro la regina della cucina Lidia Bastianich












di Riccardo Chioni




Una causa da 5 milioni di dollari è caduta sul capo della regina della cucina Lidia Bastianich, accusata da una chef italiana fatta arrivare negli Usa promettendo notorietà e successo, di avere trasformato il sogno americano in servitù.
Chef, autrice, ristoratrice e celebrità del piccolo schermo, Lidia Bastianich - secondo la documentazione depositata in tribunale - aveva promesso fama e fortuna a Maria Carmela Farina. Ma in realtà si era trovata a svolgere un lavoro 24-ore al giorno non retribuito che consisteva nell’accudire per anni una persona anziana vicina a Lidia.
L’avvocato della Farina, Paul Catsandonis è andato sul pesante nel descrivere la causa: ha dichiarato “questo era l’Impero Romano di Lidia”, descrivendo la posizione di Maria Farina prigioniera in un campo di lavoro nella residenza ereditata da Lidia a 136th street in località College Point.
La vicenda di Maria Farina era iniziata nel 1995 - si legge nell’azione legale -, mentre Lidia Bastianich era già impegnata in due rubriche televisive di cucina in onda su Pbs, “Lidia’s Italy” e “Lidia’s Family Table”, oltre all’avvio dei ristoranti di immediato successo Felidia nella Upper East Side e Becco nella West.
Nell’azione legale depositata presso la Supreme Court la Farina racconta che prima di morire di tumore Oscar Crespi, l’uomo di fatica della residenza sul mare di Lidia lungo Shore Road in località Little Neck in Queens, promise a Lidia la sua casa a 136th Street a College Point, sempreché avesse provveduto alle cure per la sua anziana moglie Luigia, fino alla sua morte.
Oscar Crespi morì nel 1995 e la casa passò a Lidia e quando Luigia 10 anni più tardi, alla veneranda età di 99 anni iniziò a richiedere particolari riguardi, Lidia faceva arrivare a New York da Venezia la chef Maria Carmela Farina.
Proseguendo nella deposizione, la Farina ha precisato di avere tre decenni di esperienza professionale in cucina e che le erano stati promessi 600 dollari la settimana per lavorare a fianco di Lidia, sia nel settore della ristorazione che negli show televisivi.
Il tutto invece - prosegue l’accusa - si è trrasformato in un lavoro a tempo pieno per accudire alla quasi centenaria Luigia che oramai si muoveva su una sedia a rotelle e necessitava assistenza per tutto, un servizio proseguito fino alla sua morte all’età di 105 anni.
Proseguendo nell’azione legale, la Farina ha scritto che Lidia le aveva assicurato che la sua paga sarebbe stata depositata in una carta di credito a suo nome, sottolineando di non aver voluto lasciare nell’abbandono l’anziana Luigia, credendo che, un giorno, Lidia si sarebbe ricordata di lei.


Nella foto: Lidia Bastianich.


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