lunedì 29 agosto 2011

Danni a New York, 2 morti nel New Jersey provocati dal passaggio dell'uragano Irene













di Riccardo Chioni





Irene è stato il primo uragano abbattutosi sulla costa atlantica dal 2008, ma è stato lo spettro della tragedia Katrina che il 29 agosto di 6 anni fa devastò New Orleans ad indurre le autorità a evacuare la gente e portare al blocco totale l’intera area metropolitana.
All’indomani del passaggio furioso di Irene, il sindaco ieri ha detto di essere certo di avere preso le necessarie precauzioni in preparazione per l’uragano Irene, dopo aver visitato i rifugi dove si sono riversate oltre 9 mila persone sfollate ed ha ringraziato gli abitanti che hanno cooperato per la sicurezza pubblica.
Ieri si sono fatti i conti dopo la visita di Irene. Il governatore Andrew Cuomo ha riferito che nello stato di New York si contano 905 mila tra abitazioni e esercizi commerciali senza corrente, metà dei quali solo nel Long Island ed il 7 per cento a New York City, mentre per quanto riguarda il New Jersey sono oltre 800 gli utenti colpiti dal black out e migliaia di questi dovranno attendere alcuni giorni prima che sia ripristinato il servizio.
Di due caratteri diversi gli annunci ufficiali sulle conseguenze: quella del sindaco Bloomberg “il peggio è passato” e l’altro del governatore del New Jersey, Chris Christie “danni per decine di miliardi”.
Il New Jersey conta anche due vittime della tempesta: una donna rimasta intrappolata nell’auto alluvionata e una ragazzina travolta in casa dalla caduta di un albero di grosso fusto.
Ieri mattina la punta sud di Manhattan era sommersa dall’alta marea che aveva costretto il Port Authority a chiudere al traffico l’Holland Tunnel (poi riaperto) e la FDR Drive ancora allagata in alcuni tratti.
Una volta sul territorio di Coney Island l’uragano era stato declassato a tempesta tropicale, ma la forza delle raffiche di vento a 60 miglia all’ora e la pioggia torrenziale su terreni saturi hanno provocato allagamenti a Brooklyn, Queens, Staten Island e a Long Island dove anche le rotaie della Long Island Rail Road sono sommerse e non è dato sapere quando sarà ripristinato il servizio in quelle tratte danneggiate.
“Non conosciamo ancora l’ammontare dei danni” ha detto Bloomberg in conferenza stampa, aggiungendo che gli alberi sradicati nella Big Apple si contano nell’ordine di 650.
La centralina meteorologica di Central Park ha registrato 7 pollici di pioggia, ma in alcune zone era più intensa, in altre meno.
Intervento di salvataggio ieri di prima mattina da parte diuna cinquantina di vigili del fuoco a Staten Island in un’area non interessata all’evacuazione, dove 26 abitanti, residenti in 21 abitazioni si sono improvvisamente trovati circondati dall’acqua straripata dal vicino lago.
È accaduto in località Bulls Head lungo Goller Place confinante con Willowbrook Lake verso le 8 quando l’area è stata invasa dalla piena del lago alta 5 piedi.
Nel Queens, in località Broad Channel i soccorritori hanno evacuato 35 di residenti le cui abitazioni erano state allagate servendosi di gommoni, mentre l’onda della piena trascinava con sé resti di bungalow e suppellettili.
Dopo 3 giorni di martellante dramma mediatico Irene ha lasciato la città paralizzata e molti newyorkesi avvezzi ad ogni tipo di tribolazione si sono alzati quasi delusi, perché gli allerta, allerta delle autorità minacciavano una catastrofica situazione.
“Francamente, credevo fosse di gran lunga peggiore di quanto è stato” ha confidato Alex Gilmann, anche se la sua casa a Brooklyn è senza corrente.
A Springfield Gardens l’anziana Margaret Goffe è stata svegliata di soprassalto da un albero precipitato sul tetto della sua abitazione.
I responsabili della Metropolitan Transit Authority hanno riferito che i tecnici stanno effettuando sopralluoghi per accertare eventuali danni o la presenza di alberi caduti, prima di poter riattivare il servizio del trasporto pubblico.
Al momento, tuttavia, non si segnalano inondazioni in nessuno dei 13 tunnel sotto l’East River, secondo quanto riferito dal portavoce della MTA Aaron Donovan, il quale ha precisato che se oggi il servizio di subway e bus riprenderà sarà molto limitato.
Per quanto riguarda invece i treni Metro-North, dai primi rilievi è stato appurato che sono state le tratte più colpite da frane e alberi caduti sulla strada ferrata che richiedono molte ore di lavoro, prima che sia ripristinato il servizio.
Intanto si è appreso che il servizio dei treni Path da e per il New Jersey riprende nella mattinata odierna.
La Lower Manhattan ieri mattina era una sorta di plumbea ghost town frequentata solo da auto della polizia con i lampeggianti accesi e dalle troupe televisive, mentre s’ingrossava a vista d’occhio l’Hudson River spinto dal mare e Wall Street sembrava trasformata in un bunker protetto dai sacchi di sabbia.
Il Garden State, evacuato lungo la costa, colpito mentre Irene era ancora uragano di categoria 1, ha riportato i maggiori danni provocati da vasti allagamenti, mentre nelle giornate odierna e di domani sono attesi straripamenti di fiumi.


Nelle foto, in alto: la costruenda Freedom Tower all'arrivo di Irene, una stazione dei Treni Long Island Rail Road allagata, come si presentava la cittadina di Island Park, Wall Street salvata dai sacchi di sabbia, i pali caduti sulla linea ferroviaria Metro-North e un salvataggio dei vigili del fuoco nel Queens.


RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)

Nessun commento:

Posta un commento