di Riccardo Chioni
Si avvicina il taglio del nastro inaugurale della sesta edizione del Newport Mansions Wine & Food Festival che si svolge annualmente in uno dei più spettacolari scenari americani: le magioni storiche Rosecliff and Marble House, nella celebrata località balneare del Rhode Island.
Il calendario del Festival è stato presentato nella sede dell’Italian Trade Commission dal direttore in Usa Aniello Musella, da Trudy Coxe direttrice esecutiva della Preservation Society of Newport County e dall’ospite speciale dell’edizione 2011 Lidia Bastianich, chef, ristoratrice, autrice e celebrità televisiva.
La presenza di Lidia Bastianich aggiunge una nota culinaria in più al programma del Festival con la preparazione del Jazz Brunch che si svolgerà il 25 settembre.
L’Italian Trade Commission torna a Newport dal 23 al 25 settembre con la partecipazione di importatori di vino e cibo italiani che, nonostante la turbolenza dell’economia, continuano ad essere apprezzati dai consumatori americani.
Il Festival prevede un elegante gala la sera di venerdì alla mansion Rosecliff, una due giorni chiamata grand tasting presso la Marble House con dimostrazioni di cucina da parte di stimati chef regionali, seminari con esperti di vino, tra cui Ray Isle di Food & Wine, Alain Junguenet, Mark Oldman, mentre al seminario organizzato dall’Italian Trade Commission “Persuing the Peninsula” veranno presentati i migliori vini dello stivale.
I proventi del Festival vanno a beneficio dell’organizzazione non-profit The Preservation Society of New Port County dedicata alla salvaguardia dell’area nel contesto storico architettonico.
Il direttore esecutivo dell’ITC Aniello Musella ha spiegato citando un autore il segreto che sta dietro il successo dei vini italiani negli States: “La combinazione delle qualità descritte dal celebrato scrittore Burton Anderson che sono: sole, terra e anima”.
La direttrice della Preservation Society of Newport County, Trudy Coxe si è detta lieta che l’ITC torna nella storica località balneare del Rhode Island con l’immensa varietà di pregiati vini che vanno dalle Alpi alla Sicilia, una “autentica, istruttiva esperienza nel mondo dei migliori vini italiani”.
L’Italia esporta negli Stati Uniti qualcosa come 3.2 miliardi di dollari di prodotti agroalimentari e vini piazzandosi al sesto posto nel mercato americano del settore.
La storica Marble House commissionata da William Vanderbilt fu terminata nel 1892 come casa al mare, o “cottage” come veniva chiamata allora. Segnò un po’ la pietra miliare della futura trasformazione sociale e architettonica di Newport.
Vanderbilt era nipote dell’ammiraglio Cornelius Vanderbilt che fece la fortuna di famiglia con imbarcazioni da trasporto e la NY Central Railroad.
La moglie di William Vanderbilt, Alva intratteneva le signore della società bene di Newport e la sua visione della Marble House era quella del tempio delle arti in America.
La magione di Vanderbilt era stata progettata dall’architetto Richard Morris Hunt che si era ispirato al Petit Trianon di Versailles ed era costata 11 milioni, 7 dei quali erano stati spesi solo per la posa di 500 mila piedi cubici di marmo, regalo di Vanderbilt alla moglie Alva in occasione del suo 39esimo compleanno.
La coppia divorziò nel 1895, Alva si risposò con Oliver H.P. Belmont e dopo la morte del marito aggiunse alla Marble House la Chinese Tea House dove era solita tenere riunioni per l’ottenimento del voto da parte delle donne.
Cedette la magione a Frederick Prince nel 1932 e fu poi acquisita nel 1963 dalla Preservation Society che nel 2006 per la Marble House ottenne la classificazione di National Historic Landmark.
Per maggiori informazioni: www.italianmade.com.
Nelle foto, in alto: Trudy Coxe, Lidia Bastianich e Aniello Musella.
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