lunedì 10 ottobre 2011

Serata di gala al Waldorf Astoria per celebrare il week end del Columbus Day








di Riccardo Chioni




Nella sala delle feste del Waldorf Astoria sabato sera si sono dato appuntamento mille e cento persone per partecipare al 67mo Columbus Day Gala a scopo benefico che precede la tradizionale parata di oggi lungo la Quinta Avenue.
Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, il governatore Andrew Cuomo, l’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, il console generale Natalia Quintavalle, l’ex governatore e consorte Mario e Matilda Cuomo, il vescovo di Brooklyn Nicholas DiMarzio, l’ex senatore Alfonse D’Amato, il congressman Michael Grimm, i commissioner del NYPD Raymond Kelly, del FDNY Salvatore Cassano e il generale Leonardo Leso consigliere presso la Missione all’Onu.
Dopo l’intonazione degli inni nazionali, interpretati in italiano da Giada Valenti e Star-Spangled Banner da The Gentlemen of the College, il chairman del gala, Louis Tallarini ha dato il via ai festeggiamenti.
A fare da madrina alla serata è stata la giornalista Maria Bartiromo, un volto noto delle news sul piccolo schermo e sempre più immersa nelle attività della comunità italoamericana.
Il presidente della Columbus Citizens Foundation, Frank Fusaro nel suo saluto agli ospiti ha detto che “è un giorno per riflettere su tutti gli incredibili benefici di cui possiamo gioire e per onorare i nostri genitori e i nonni che con i loro grandi sacrifici e guida maestra hanno reso tutto questo possibile”.
Fusaro ha sottolineato che il successo raccolto dalla Fondazione è in gran parte dovuto all’impegno di due persone che vengono onorate durante il gala, Steve Squeri e Bob La Penta.
Quest’anno la Columbus Citizens Foundation assegna circa due milioni di dollari sotto forma di borse di studio e grant a cinquecento studenti meritevoli che non dispongono della sicurezza economica per il prosieguo degli studi.
“Alla fine della giornata - ha aggiunto Fusaro - tutto è puntato al sostegno che riusciamo a dare ai nostri ragazzi che hanno le capacità, ma non i mezzi per assicurarsi una istruzione di prima classe. Vorrei che riusciste a conoscere le persone che assistiamo. Single-mom o nonni che faticano a tirare avanti la baracca e a crescere i ragazzi sotto la loro cura. È impossibile - ha sottolineato - mettere in numeri i ringraziamenti e la gratitudine che condividono con noi nella consapevolezza che con il nostro aiuto i loro ragazzi riceveranno l’istruzione che meritano”.
Poi ha assicurato che non vi sono “Jersey Shore” o “Soprano” che tengano, che nonostante gli infiniti tentativi di Hollywood di screditare gli italoamericani.
“Non riuscirà nell’intento di scalfire il riconoscimento del colossale apporto degli italiani sul suolo americano, ancor prima che iniziasse la grande migrazione su queste sponde dell’Atlantico dove oggi si celebra la giornata dell’orgoglio italiano e italoamericano, una festività riconosciuta a livello nazionale” ha concluso Fusaro.
Alla fondazione sono giunti innumerevoli messaggi augurali, tra cui la Proclamation della Casa Bianca, quello del governatore Andrew Cuomo che ha scritto “oltre a ricordare il viaggio di Cristoforo Colombo che ha trasformato la faccia della terra e cambiato per sempre la mappa del mondo, si celebra il 150mo anniversario dell’unificazione d’Italia e mi associo nel riconoscimento di questa significante pietra miliare nella storia della nostra ancestrale madrepatria”.
Anche il sindaco Michael Bloomberg ha fatto pervenire un messaggio diretto “ai tre milioni di persone che con orgoglio definiscono italiane le loro origini. È impossibile immaginare New York City senza i contributi degli italoamericani come DiMaggio, La Guardia, Cuomo e Giuliani. Questo fine settimana festeggiamo l’enorme impatto nella nostra società della cultura italiana, della cucina e della vita civica, così come il contributo di organizzazioni come la Columbus Citizens Foundation”.
L’arcivescovo di New York, Timothy Dolan che stamani officerà la messa solenne nella cattedrale di San Patrizio prima della tradizionale parata, ha fatto riferimento al Risorgimento. Ha scritto “l’unificazione è stata lunga, complicata e qualche volta dolorosa, anche dopo aver ottenuto il risultato, c’è ancora molto da fare. E come qualcuno ha osservato - ha proseguito l’arcivescovo dell’Arcidiocesi di New York - l’Italia è fatta, ora dobbiamo fare gli italiani. Devo ringraziare gli italiani e italoamericani che hanno dato tanto alla nostra nazione, grandi cose e grandi leader e amore per la cultura italiana e la dedizione a Dio e alla famiglia”.
Il gala è anche l’occasione per la presentazione del Grand Marshal della Columbus Day Parade, Joseph Plumeri, ceo del Willis Group Holdings e generoso filantropo che dedica gran parte del suo impegno ai ragazzi, come nella tradizione di famiglia.
Suo nonno fu uno dei pionieri dei festeggiamenti del Columbus Day a Trenton in New Jersey, suo padre Samuel spronava i grandi nomi, i miti dello sport a nutrire rapporti con i ragazzi disagiati per avvicinarli alle attività.
Ai genitori di Joseph Plumeri, Samuel e Josephine è dedicato il quartier generale nel New Jersey della Make-A-Wish Foundation realizzato con il contributo di due milioni di dollari donati dal Grand Marshal.
“C’è una calorosa sensazione, un sentimento che l’ambasciatore d’Italia vive questa sera con grande orgoglio, per essere con voi, per i vostri traguardi raggiunti, ma anche per continuare a mantenere vivo e forte il retaggio italiano” ha detto al podio l’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata.
L’ambasciatore ha sottlineato come nell’occasione sia palpabile il forte legame che unisce l’Italia e gli Stati Uniti, facendo osservare quanto sia stata attiva la Columbus Foundation nella re-introduzione della lingua italiana nel programma AP.
Terzi ha quindi letto il messaggio inviato alla protagonista di questo fine settimana, la collettività italoamericana, dal ministro degli Esteri Franco Frattini.
“Dal quel 12 ottobre 1492 non vi è momento della storia comune in cui i nostri connazionali di ogni regione non siano stati protagonisti del successo della società americana. Nell’anno del 150mo anniversario dell’Unità d’Italia - ha proseguito Frattini - il significato di questa ricorrenza va ben al di là delle emozioni che riemergono dall’impresa epocale di un eroe italiano”.
L’ambasciatore ha ringraziato il presidente Obama per il messaggio che gli ha fatto pervenire nella ricorrenza del Columbus Day.
“Cristoforo Colombo - si legge - ha aperto una fiera tradizione di italiani che hanno attraversato l’Atlantico fino alle nostre coste. Oggi riconosciamo la loro indelebile influenza sul nostro Paese e celebriamo lo straordinario modo con cui hanno modellato l’esperienza americana” ha concluso Obama.
Per concludere a suon di musica la serata di gala si è esibita Pia Toscano, la rivelazione canora del programma televisivo American Idol.


Nelle foto, dall'alto: la sala delle feste del Waldorf Astoria, Maria Bartiromo, Frank Fusaro, Matilda e Mario Cuomo, l'ambasciatore Giulio Terzi e il console generale Natalia Quintavalle, a sinistra il commessioner del FDNY Salvatore Cassano e quello della polizia, Raymond Kelly, Joseph Plumeri, Pia Toscano e una immagine della sala.


RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)

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