di Riccardo Chioni
L’agenzia municipale per la promozione turistica NYC & Company si appresta a celebrare l’arrivo del 50 milionesimo visitatore nella City entro la fine del 2011, un record strepitoso racchiuso in un anno soltanto e il raggiungimento dell’obiettivo che s’era prefissato il sindaco Michael Bloomberg.
Per il primo cittadino della Big Apple, che già dal suo insediamento nel 2002 aveva posto tra le priorità della sua amministrazione il raggiungimento di un numero record di turisti, il raggiungimento di quota 50 milioni è senza dubbio una grande soddisfazione.
E una manna dal cielo che piove su una City oramai attaccata anche al centesimo tanta è la crisi e quest’anno il turismo - secondo le proiezioni dell’agenzia NYC & Co. - avrà prodotto un gettito di 47 miliardi di dollari generato dal flusso ininterrotto sia da visitatori provenienti dall’interno del paese, che dal resto del mondo.
È una cifra sostanziosa immessa nell’economia newyorkese e viene distribuita dai visitatori che vanno a vedere i musical di Broadway, visitano i musei, acquistano souvenir d’ogni genere e, naturalmente, mangiano nei ristoranti della City.
Il turismo d’oltreoceano con destinazione New York vede in testa alla hit parade la Gran Bretagna, seguita da Canada, Francia, Brasile e Germania. Gli italiani si trovano al 12.mo posto.

I numeri negli ultimi anni sono andati gradualmente crescendo e dai 36.2 milioni registrati nell’anno 2000 lo scorso anno avevano raggiunto quota 48.7 milioni facendo registrare un considerevole incremento pari al 35 per cento nell’arco del decennio.
Ora, in considerazione del fatto che soltanto il 20 per cento dei visitatori che arrivano nella City proviene da altri paesi, non sarebbe azzardato immaginare che nella stesssa percentuale contribuiscono rispetto al totale del numero di turisti.
Invece, è esattamente il contrario. L’anno scorso circa l’80 per cento dei visitatori, o 39 milioni, sono giunti nella Big Apple da altre località del territorio statunitense.
Circa il 57 per cento di questi vive a non oltre 5 ore di guida da Manhattan e approssimativamente il 41 per cento ha effettuato percorsi ancora inferiori per raggiungere la City.
I turisti del flusso nazionale generalmente tendono a trascorrere nella Grande Mela un periodo inferiore e a spendere una quantità di dollari di gran lunga inferiore rispetto ai visitatori internazionali.
Oltre agli alberghi d’ogni genere e classe, B&B, motel e ostelli, negli ultimi anni a New York e dintorni si è sviluppato anche il trend degli affitti a breve termine di appartamenti per gruppi di turisti o famiglie.

Soluzioni ideali che chi intende riproporre la propria vita casareccia nella Big Apple, dove poter cucinare e trascorrere momenti di rilasso comodamente sul divano di casa e inserirsi per un certo periodo nel tessuto sociale locale.
Per questo sono sorte agenzie specializzate che soddisfano per la maggiore le esigenze di un pubblico europeo che con sempre più insistenza negli ultimi anni va cercando quest’ultima proposta del mercato turistico.
Le cifre parlano chiaro sulla differenza dell’impatto del turismo cosiddetto domestico e quello internazionale.
Ed ecco perché: gli americani trascorrono in media neppure 3 notti nella City e scuciono dal portafogli la modesta cifra di 432 dollari, mentre i più generosi e spendaccioni turisti provenienti dal resto del mondo lasciano in città 1.700 dollari e pernottano più di 7 giorni. In altre parole, lasciano a New York metà dei quattrini spesi da tutti i turisti, secondo le statistiche rese note dall’agenzia NYC & Co.
A sottolineare l’importanza del turismo straniero è la dichiarazione del Ceo, George Fertita, il quale ha sostenuto che “i visitatori internazionali sono una grande risorsa per la crescita dell’industria del turismo”.
Questa è infatti la quinta e l’inmdustria più in crescita della Big Apple, che prosegue il trend positivo avviato dopo un burrascoso 2009 con il collasso dei livelli di turismo per piacere e business.
È stato il 2010 a invertire il trend producendo un’aspettativa che adesso si va a realizzare col record di 50 milioni.
Nella foto in alto: l'accensione dell'albero di Natale a Rockefeller Center, carrozze a Central Park e bus turistici.
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