lunedì 12 dicembre 2011

Un "advocate" a protezione dei passeggeri per monitorare umiliazioni negli aeroporti








di Riccardo Chioni



Per evitare che si ripetano imbarazzanti e umilianti situazioni per i passeggeri sottoposti ai controlli agli aeroporti dalla Transportation Security Administration, due legislatori newyorkesi hanno proposto ieri che sia disposta l’attivazione di un “passenger advocate” ad ogni scalo per agire prontamente e risolvere contestazioni.
Il senatore Charles Schumer e quello statale Michael Gianaris che rappresenta il Queens hanno dichiarato di voler instaurare la nuova figura a protezione dei passeggeri in seguito al caso dell’anziana donna che recentemente ha denunciato di essere stata costretta a spogliarsi per essere ispezionata da agenti della Tsa al Kennedy Airport, anche se la stessa agenzia federale nega il fatto.
Ma ci sono altre testimonianze di persone sottoposte allo stesso trattamento umiliante dal personale della sicurezza.
In risposta la tsa ha fatto sapere di avere intenzione di nominare i “passenger advocate” per conto suo. Con un comunicato reso noto sabato notte la Tsa ha specificato che l’impegno dell’agenzia è di assicurare la massima sicurezza, tenendo conto che tutti i passeggeri siano trattati con rispetto e dignità.
“La Tsa - si legge nella nota - ha in atto programmi per lo screening delle persone con ogni titpo di invalidità, condizioni mediche e equipaggiamenti”.
La portavoce della Tsa, Kristin Lee ha riferito che durante la settimana scorsa i responsabili dell’agenzia hanno avuto un incontro con le entità nazionali esistenti a sostegno degli anziani per assistere in modo più appropriato le persone disabili e con problemi di salute.
Un primo risultato scaturito da questi incontri riguarda coloro che hanno problemi di salute e si portano appresso equipaggiamenti, per i quali è stato deciso che sarà stabilita una linea telefonica gratuita a partire dal prossimo gennaio dedicata ai passeggeri con particolari condizioni che potranno chiamare in anticipo per segnalare il proprio status e ricevere attenzione particolare.
Dopo il caso dell’anziana che ha denunciato l’umiliante esperienza, altre persone hanno riferito di avere subito gli stessi trattamenti discutibili in aeroporto.
“La linea telefonica - ha precisato la portavoce della Tsa - consentirà ai passeggeri di accedere a infornmazioni per persone disabili o con condizioni di salute, che potranno allertare il personale sulle proprie condizioni prima di recarsi in aeroporto”.
L’agenzia ha assicurato che i propri dipendenti addetti alla sicurezza vengono continuamente addestrati sui metodi di screening dei passeggeri, sottolineando che è già in servizio un manager dedicato al servizio clienti in grado di rispondere alle domande dei passeggeri.
Con la proposta Schumer-Gianaris un “advocate” potrebbe essere richiesto qualora il passeggero sia convinto di ricevere inappropriate attenzioni da parte del personale della sorveglianza.
“Mentre la sicurezza dei nostri voli deve essere una priorità assoluta, dobbiamo essere certi che volare non diventi un’impresa degradante e potenzialmente umiliante” ha detto il senatore Schumer accompagnato dai parenti delle donne che hanno denunciato l’accaduto.
La settimana scorsa Lenore Zimmerman di 85 anni aveva dichiarato di essere rimasta ferita e umiliata durante un’ispezione della sicurezza all’aeroporto dopo che aveva detto agli addetti di preferire di evitare la macchina per il “body scanner” per timore che potesse interferire con il defibrillatore installato nel suo corpo.
L’ottuagenaria ha raccontato di essere stata portata in una saletta privata dove un agente donna le fatto calare i pantaloni e il resto dell’abbigliamento. L’operazione era durata 11 minuti - stando alla Tsa -, ma l’anziana aveva perso il suo volo ed aveva dovuto attendere altre 2 ore e mezza per quello successivo.
La Tsa ha commentato assicurando che le operazioni sui passeggeri inerenti la sicurezza vengono condotte con rispetto e cortesia, anche se ha annunciato che presto gli addetti al JFK saranno sottoposti ad un ulteriore addestramento.


Nelle immagini: alcuni espliciti esempi della pratica degli agenti della Tsa.

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