
di Riccardo Chioni
Da oggi è scattata la conta degli interessi (1 per cento) da pagare sulla cifra di 271 milioni di dollari che il governo del New Jersey deve restituire a quello federale per la rinuncia del governatore Christie a realizzare il tunnel Arc sotto l’Hudson.
Dalla lettura della missiva del Transportation Secretary Ray LaHood è chiaro che Washington intende riavere quei quattrini, che piaccia o no al governatore.
“La legge è chiara su questa materia” ha scritto LaHood, precisando che lo stato del New Jersey ha ricevuto quei quattrini solo a condizione che sarebbe stato completato il progetto multimiliardario per realizzare il tunnel sotto il fiume per offrire un migliore servizio ferroviario per pendolari e viaggiatori in un’area che ha già raggiunto la massima capacità.
LaHodd prosegue “sfortunatamente la decisione del governatore si ripercuoterà per generazioni sui commuter nel New Jersey e nell’intera regione del Notheast”.
Ed è botta e risposta tra l’ufficio di Christie e quello del ministro del trasporto a Washington, con il primo che sostiene di essere in disaccordo con le conclusioni di LaHood, sottolineando di non avere ancora risposto e di considerare anche un possibile appello alla sua decisione.
“Stiamo valutando le nostre opzioni” ha detto il portavoce di Christie, Kevin Roberts, mentre dalla capitale il ministero risponde che “non ci sono opzioni per lo stato del New Jersey” e indica che in un modo o nell’altro il governo federale intende riappropriarsi dei 271 milioni, anche prelevando il dovuto - se si renderà necessario - da fondi federali destinati a Trenton, capitale del New Jersey, più gli interessi.

Anche se ha usato parole grosse, il ministro sostiene che preferirebbe lavorare ad una soluzione condivisa per il pagamento del debito contratto.
Il progetto del tunnel Arc (Access to the Region’s Core) era stato lanciato durante la precedente amministrazione del governatore Jon Corzine ed era stato sostenuto da democratici e repubblicani, oltre che dai sindacati.
Ma Christie - sorprendendo un po tutti - lo scorso ottobre aveva annunciato che “questo tunnel non s’ha da fare”, dopo un suo iniziale consenso.
Intanto, l’amministrazione Christie già a dicembre aveva ingaggiato lo studio legale Patton Boggs di Washington per cercare di trovare una soluzione indolore agli obblighi dello stato: una mossa che è già costata ai contribuenti 800 mila dollari di spese legali.
“Questa, sfortunatamente, è una brutta situazione” ha commentato il senatore Frank Lautenberg che assieme al senatore Bobert Menendez ha ricevuto in copia la lettera del ministro LaHood.
“L’accordo spiegava chiaramente quali sarebbero state le conseguenze” ha replicato il deputato democratico di Middlesex, John Wisniewski.
Non è dato sapere dove l’amministrazione Christie andrà a raccimolare 271 milioni di dollari per ripagare il governo federale che non ha alcuna intenzione di demordere.
“Non solo la mia decisione è giusta per i contribuenti del New Jersey, è l’unica che è giusta per tutti i contribuenti da un capo all'altro dell'America".
In alto il grafico del tunnel e il gov. Chris Christie.








