
di Riccardo Chioni
Siccome il prezzo nella City è di gran lunga inferiore rispetto alla suburbia, i clienti della droga avevano trasformato la Long Island Expressway in una “autostrada dell’eroina”, complici una dozzina di pusher di Brooklkyn e Queens finiti in manette.
A conclusione di un’inchiesta avviata dalla procura distrettuale di Queens un unno fa, ieri si è stretto il cerchio che ha portato all’arresto in tutto di oltre 120 persone, la maggior parte residenti nella parte più est di Long Island, che avevano trasformato la L.I. Expressway nella via della eroina di buona qualità che arrivava dal Sud America.
L’organizzazione degli spacciatori dislocati a Queens e Brooklyn disponeva la consegna a domicilio in luoghi lungo l’autostrada e nelle vicinanze come motel, ristoranti, caffé e stazioni di servizio dove avveniva la transazione, oppure erano gli stessi tossicodipendenti a recarsi dai pusher.
I 121 finiti in manette erano clienti abitudinari degli spacciatori che si spostavano da Long Island in Queens e Brooklyn per comprare la doga che sul mercato a New York costa quasi un terzo a quanto sarebbe costata se acquistata dal pusher locale.
Dopo la telefonata allo spacciatore si immettevano lungo la Long Island Expressway per incontri in luoghi designati per l’acquisto di 400 dollari di eroina che nei rispettivi villaggi avrebbero pagato fino a 1.500 dollari.

L’eroina a buon mercato - sempre secondo le informazioni rilasciate da Brown - veniva quindi mixata con potenti medicinali antidolorifici e sniffata.
Il procuratore distrettuale di Queens, Richard Brown durante la conferenza stampa ha spiegato che gli arrestati, uomini e donne, erano soliti recarsi per la maggiore in Queens, ma che si spingevano anche a Brooklyn.
Nella stragrande maggioranza si tratta di persone in età tra 20 e 25 anni, appartenenti a famiglie della classe media residenti nei sobborghi di Smithtown, Nesconset e Kings Park, zone dell’estrema parte est di Long Island.
L’ispettore del Nypd Michael Bryan, a capo della squadra narcotici del Queens, ha fatto osservare che è stato registrato un notevole incremento dell’uso di eroina nella zona di Long Island, associata a oppiacei che danno dipendenza con potenti medicinali del tipo Oxycodone.
“La maggior parte degli arrestati - ha precisato l’ispettore - proviene da buone famiglie che non facevano mancare loro nulla”.

Brown ha aggiunto che il giro “forniva quasi esclusivamente il mercato di Long Island, trasformando virtualmente la Long Island Expressway nella Heroin Highway”, sottolineando che “perderemo una generazione di ragazzi se non interveniamo su questo traffico diventato routine”.
Alla conferenza stampa c’era anche il commissioner della polizia Raymond Kelly che ha raccontato di uno dei capi del giro di droga, Jermel Broadhurst, pizzicato con una pistola pronto a sparare, mentre si stava recando a regolare i conti con un tossico che gli doveva dei soldi, forse per farlo sparire dalla faccia della terra, accusato ora di gestire grandi traffici di stupefacenti.
“Dove si spacciano droghe - ha sottolineato Kelly - armi e violenza vanno a braccetto”.
Durante la parte finale dell’operazione, la squadra al comando della procura di Queens ha posto sotto sequestro 8 mila pacchetti di eroina pronti per lo spaccio e 2.7 chili di cocaina, oltre a 5 pistole e due fucili a canne mozze.
L’ispettore Bryan ha spiegato che quantità e prezzo in gergo venivano definiti “sleeve” di eroina che consistono in 100 bustine, vendute a New York al prezzo di 400 dollari.
L’affare fatto nella City era presto passato di bocca in bocca, diventando popolare tra i giovani della suburbia che adesso, dopo la denuncia alla magistratura, si recheranno tutti incolonnati per partecipare a programmi di riabilitazione obbligatori.
I sospetti responsabili del giro di droghe sono stati accusati di traffico e altri crimini correlati.
Nella foto in alto il procuratore Richard Brown durante la conferenza stampa, droga e armi sequestrate.
0 comments:
Posta un commento