lunedì 23 gennaio 2012

Tre studenti morti nel rogo della casa comune nel Upstate








di Riccardo Chioni





All’indomani del tragico incendio che ha consumato la vita di tre studenti e ridotto in un cumulo di macerie la casa affittata nelle vicinanze del Marist College a Poughkeepsie, le autorità non hanno ancora appurato le cause che hanno provocato il rogo infermale.
Di quella che era una tipica casetta in legno unifamiliare, dipinta di verde all’esterno, situata ad un solo isolato dal campus del college è rimasta solo la cenere.
Le fiamme hanno sorpreso due studentesse ed un ospite, intrappolati in quell’inferno che in breve ha avviluppato l’abitazione a due piani lungo Fairview Avenue nella città Upstate New York.
I vicini di casa hanno riferito che i ragazzi affittuari non avevano l’abitudine di fare baldoria, ma che la sera di venerdì avevano organizzato un “get-together” che si era protratto fino a mezzanotte.
Un’ora e mezzo più tardi è scoppiato l’incendio che sembra si sia propagato in breve ai due piani della casetta di legno, cogliendo di sorpresa occupanti e amici che stavano già a letto.
Secondo quanto constatato dalle autorità, nella casa del rogo si trovavano sette persone: una coppia stava dormendo in una camera da letto al piano superiore, un’altra era al piano terra, mentre altre due ragazze ed un uomo si trovavano in differenti locali.
Due roommate che abitavano la casa erano uscite per trascorrere fuori la serata.
Chris Maeder, capo dei pompieri di Fairview ha riferito che ad una prima ispezione sembrerebbe che l’incendio si sia sviluppato al primo piano, nella parte posteriore della casa.
La coppia che occupava la camera da letto al piano superiore è riuscita a portarsi in salvo, seppure con quel poco di vestiario che indossava per dormire, esponendosi alla temperatura rigida della notte.
Un’altra studentessa ed il suo boyfriend in cerca di una via di scampo, non riuscendo ad afferrare la maniglia della porta perché incandescente, hanno deciso di gettarsi dalla finestra: prima lei che dalla strada urlava al ragazzo di mettersi in salvo e poi lui, mentre studenti e vicini precipitatisi in strada guardavano atterriti la tragedia che si stava consumando sotto i loro occhi.
Un’ultima coppia si è salvata riuscendo a raggiungere l’uscio prima che le fiamme ostacolassero l’uscita.
Tom Mauro, capo della polizia di Poughkeepsie, è stato tra i primi soccorritori ad arrivare di fronte al muro di fuoco. “Gli studenti uscivano dalle fiamme senza quasi niente addosso. Posso solo immaginare quale traumatica esperienza sia stata per loro” ha commentato Mauro.
Quando i mezzi dei vigili del fuoco sono giunti a Fairview Avenue, le fiamme stavano consumando già l’intera abitazione, feroci a tal punto da impedire ai pompieri l’accesso all’interno.
Alle squadre di pompieri sono occorsi novanta minuti per avere la meglio del rogo, ma oramai era troppo tardi. “Abbiamo rinvenuto una vittima al piano superiore, una al piano terra e la terza travolta dalle macerie” ha precisato il capo della polizia.
Dopo il recupero dei corpi tra i detriti, le autorità hanno ordinato l’immediato abbattimento della casa degli studenti che era diventata un pericoloso cumulo di materiali affumicati.
“Questo - ha sottolineato Mauro - è stato un incendio difficile da combattere e la perdita di vite umane è significante. Da quando sono a capo della polizia di Poughkeepsie - ha osservato - è l’incidente peggiore mai visto prima durante la mia intera carriera”.
Il racconto dei vicini di casa degli studenti della casetta verde dove in tre hanno trovato la morte è da brivido. Hanno riferito che dapprima hanno udito un forte boato che ha mandato in frantumi anche qualche vetro, seguito dalle fiamme, come se si fosse trattato - qualcuno ha detto alla polizia - dello scoppio di una bomba.
E chi si è precipitato alla finestra per cercare di capire cosa stesse succedendo, ha visto la strada illuminata dalle fiamme che stavano avviluppando la casa lungo la avenue.
Tutti i testimoni che hanno assistto allibiti alla tragedia hanno detto che l’incendio in breve è diventato un rogo immane, una palla di fuoco in cui non si riconosceva più neppure la sagoma della casa.

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