venerdì 30 marzo 2012

Mille studenti provenienti da venti paesi ambasciatori per quattro giorni alle Nazioni Unite








di Riccardo Chioni




Da ieri mille studenti provenienti da venti nazioni partecipano alla quattro giorni “Change the World” organizzata alle Nazioni Unite per imparare a cambiare il mondo con la prima simulazione di processi diplomatici voluta dalla associazione “I Diplomatici”.
Sugli scranni della Assemblea Generale dove prendono posto normalmente i rappresentanti dei 193 paesi membri dell’Onu, ieri erano seduti mille studenti universitari e delle scuole superiori, seicento dei quali italiani e 150 siciliani, appartenenti ad un centinaio di istituti e università di paesi europei, asiatici, americani e africani.
Al podio dell’Assemblea Generale l’ambasciatore presso l’Onu Cesare Ragaglini ha dato il benvenuto ai giovani parlando loro del lavoro svolto al Palazzo di Vetro dalle diplomazie mondiali, delle agenzie collegate, delle missioni di pace in cui sono impiegati i Caschi Blu e della partecipazione dell’Italia, sesto contributore delle Nazioni Unite.
“Ricordo quanto detto dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon: l’Italia è un partner essenziale delle Nazioni Unite” ha detto l’ambasciatore Ragaglini.
L’evento organizzato con il sostegno della rappresentanza permanente d’Italia all’Onu è stato voluto dalla associazione “I Diplomatici” di Catania guidata dal presidente Claudio Corbino.
“La nostra associazione - ha spiegato - si occupa di formazione d’alto livello e la possibilità di confrontarsi in un contesto così importante è per i nostri ragazzi sicuramente il modo migliore per crescere culturalmente e professionalmente. Il fatto di essere riusciti a far confluire mille studenti da tutto il mondo a New York e di avere permesso loro di confrontarsi nella sala della Assemblea Generale - ha sottolineato -, è motivo di grande soddisfazione”.
E procura anche una certa emozione agli studenti che a guardarli da vicino sembrano immuni da qualsiasi differenza di fuso orario, gli occhi puntati al podio di marmo verde, sotto il gigantesco simbolo delle Nazioni Unite su fondo oro, dove parlano al mondo i grandi e potenti della terra durante l’annuale Assemblea Generale.
In questa sala i futuri diplomatici si confrontano in un grande gioco formaitvo, in lingua inglese e in un contesto pienamente internazionale, rappresentando i 193 stati membri delle Nazioni Unite.
Nel corso della quattro giorni di lavoro gli studenti ricostituiscono le commissioni dell’Onu e si sfidano in un’intenso confronto diplomatico per far valere le ragioni dello stato che rappresentano, sviluppando temi come il rapporto tra egergie rinnovabili e diritti umani.
Alla sessione inaugurale, oltre all’ambasciatore Ragaglini, erano presenti Amy Ruggiero responsabile dell’Education Programs della United Nations Association Usa, Salvatore Carrubba già direttore del Sole 24 Ore e presidente del board internazionale dell’Associazione.
“I Diplomatici” ha la sede generale a Catania, ma è presente in varie regioni italiane, oltre che a New York. Dall’anno 2000 cura e gestisce la partecipazione degli studenti italiani ai Model United Nations, le prestigiose simulazioni di processi multilaterali che riproducono il meccanismo e le dinamiche di funzionamento dei principali organi delle Nazioni Unite.
Dalla sua costutizione l’associazione ha inteso dotarsi di un comitato scientifico composto da illustri personalità del mondo accademico, cui è stata interamente demandata l’opera di individuare e selezionare gli studenti più meritevoli.
L’ambasciatore Ragaglini si è detto oroglioso per la riuscita dell’evento. “I modelli di simulazione Onu contribuiscono in maniera fondamentale ad avvicinare gli studenti italiani alla politica e alle carriere internazionali. Essere riusciti a portare al Palazzo di Vetro oltre mille studenti, di cui la maggioranza italiani - ha osservato Ragaglini - è motivo di orgoglio e soddisfazione”.
Per la prima volta un ente non americano e non direttamente collegato alle Nazioni Unite organizza una simulazione di processi diplomatici in una vasta Assemblea Generale formata di giovani, futuri diplomatici in un grande gioco formativo.
Oggi fra gli ex partecipanti alle simulazioni e ai corsi di formazione dell’associazione ci sono diplomatici in carriera, docenti universitari ed esperti in politiche internazionali.
“Change the World” è nato dall’esigenza di porre al centro dell’esperienza legata ai Model United Nations, il modello formativo sul quale tali esperienze sono fondate.
La possibilità data agli studenti di confrontarsi con gli altri, di convincere i propri partners che la soluzione proposta è la migliore possibile, anche per chi è portatore di interessi differenti, è unita ad una profonda conoscenza delle diversità culturali di cui ciascuno è espressione.
Il rispetto delle differenze, senza mai rinunciare alla critica costruttiva, la capacità di risolvere i problemi, la determinazione nel difendere le proprie posizioni, senza mai precludersi al confronto con quelle altrui, sono elementi imprenscindibili per ottenere un consenso diffuso e potere affermare l’esercizio di una leadership positiva.
L’applicazione di tale modello in un contesto pienamente internazionale, costituisce uno strumento irrinunciabile per un ingresso produttivo nel mercato del lavoro globale.
All’ambasciatore Ragaglini, che agli studenti ha detto che lavorare in un contesto come le Nazioni Unite dà grandi soddisfazioni non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano, gli studenti hanno rivolto domande articolate a partire dalla pena di morte alla situazione attuale in Siria, alla tutela dei diritti umani.


Nelle foto, dall'alto: la sala dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l'ambasciatore Cesare Ragaglini, al tavolo della delegazione italiana gli studenti romani Jeny Sun, Lorenzo Tamburini e Isabella Massimiani, alcuni momenti dell'evento di ieri.


RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)

1 commento:

  1. I ragazzi fotografati al tavolo sono dei miei compagni di scuola,è bello vedere che nel mondo noi giovani italiani possiamo confrontarci e poter partecipare con successo ad eventi internazionali come questi :)

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