di Riccardo Chioni
Una quarantina di agenti tra polizia e Fbi da ieri mattina sono alle prese a SoHo con un “cold case” irrisolto da 33 anni, un caso clamoroso con risonanza nazionale: la sparizione nel nulla di un bambino di 6 anni vicino casa e la sua immagine apparsa per la prima volta sui contenitori del latte.
Era la mattina del 25 maggio 1979 quando il piccolo Etan Patz, dopo aver baciato la mamma Julie era sceso dal loft al terzo piano al 113 Prince Street, s’era chiuso dietro l’uscio e si era incamminato - per la prima volta da solo - verso la fermata dello school bus a neppure due isolati di distanza.
Durante il breve tragitto il piccolo Etan era misteriosamente scomparso, presumibilmente avvicinato da qualcuno a West Broadway e solo quando la mamma non lo aveva visto rincasare era iniziata la disperata ricerca di Etan che aveva interessato numerose squadre di agenti.
Le ricerche di Etan erano proseguite inutilmente per giorni in buona parte della Lower Manhattan, sopra e sotto il manto stradale, nelle fognature e nei seminterrati degli edifici.
Etan sembrava scomparso dalla faccia della terra e nonostante una intensa ricerca, del piccolo non si era più saputo nulla da 33 anni.
I genitori di Etan, Julie e Stan avevano restaurato il loft di Prince Street per accomodare lavoro e i tre figli: Shira di 8 anni, Etan di 5 e Ari di 2 accuditi dalla mamma, mentre il padre svolgeva l’attività di fotografo nello studio.
Il padre del piccolo per mesi aveva continuato a distribuire flayer in giro per New York nella speranza che qualcuno avesse notizie di Etan, senza però ricevere alcuna informazione sul figlioletto biondo dagli occhi azzurri sorridente.
Agenti e mezzi hanno iniziato a confluire ieri mattina all’angolo di Prince Street dove Etan stava camminando transennando l’isolato tra West Broadway e Wooster Street nel trendy SoHo popolato di gallerie d’arte, boutique, negozi di arredamento e i tradizionali grandi loft.
A metà giornata gli agenti di polizia e Fbi si contavano nell’ordine di una quarantina con mezzi delle rispettive Crime Scene Investigation e una tenda azzurra eretta all’ingresso del numero civico 127B Prince Street, a due passi da dove abitava Etan.
Secondo quanto riferito, gli agenti dell’Fbi avrebbero avviato la mappatura di un seminterrato che al tempo era stato visitato dagli investigatori, tornato di interesse dopo la riapertura dell’inchiesta rimasta sugli scaffali dei “cold case” fino a quando il nuovo district attorney nel 2010 aveva deciso di riaprire il caso.
In seguito ad una rivisitazione di prove e testimonianze acquisite al tempo, gli investigatori dell’Fbi e polizia hanno richiesto un mandato di perquisizione che ieri è stato eseguito.
“Stiamo conducendo una ricerca in collegamento con il caso di Etan Patz” è stato il laconico commento del portavoce dell’Fbi Jim Margolin, aggiungendo soltanto che si cercano nuove prove.
L’Fbi ha pianificato di passare al setaccio il pavimento del seminterrato dell’edificio di 7 piani al 127B dove - al piano terra - c’è un negozio di jeanseria Lucky.
Gli specialisti della scientifica andranno a scavare per almeno 5 giorni, secondo le stime del portavoce della polizia Paul Browne che ha descritto la scena circoscritta ad una superficie di 15 per 30 piedi dove saranno anche effettuate analisi per verificare la presenza di sangue.
Fonti dell’Fbi hanno precisato che non è stata una soffiata a portare gli investigatori all’indirizzo di SoHo, bensì una rilettura degli atti dell’inchiesta avviata 33 anni fa e mai archiviata.
Qualcuno in seno all’agenzia federale non aveva mai digerito la conclusione dell’indagine che attribuisce a tale Jose Antonio Ramos la paternità della sparizione di Etan, anche se lo stesso - riconosciuto colpevole di molestie sessuali su minori - aveva confessato agli investigatori che quella mattina aveva visto Etan, ma di non averlo rapito e neppure ucciso.
Attualmente Ramos - che al tempo aveva fatto la conoscenza della bambinaia di Etan - è rinchiuso in un penitenziario della Pennsylvania dove sta scontando una pena detentiva relativa ad un altro caso di pedofilia.
“C’è un collegamento tra questo edificio e il bambino” ha dichiarato il portavoce della polizia senza aggiungere altro, ma le unità cinofile cerca cadaveri - secondo alcune indiscrezioni - avrebbero segnalato la presenza di resti umani.
Nelle foto (AP/America Oggi): in alto il flyer con le immagini di Etan, la scena delle ricerche a SoHo e l'immagine del piccolo che 33 ani fa aveva fatto il giro dell'America.
Nelle foto (AP/America Oggi): in alto il flyer con le immagini di Etan, la scena delle ricerche a SoHo e l'immagine del piccolo che 33 ani fa aveva fatto il giro dell'America.


Nessun commento:
Posta un commento