| Gli ex dipendenti di fronte al Consolato Generale |
di Riccardo
Chioni
“La Rai chiude
gli uffici di New York lasciando al buio la comunità italoamericana, 38
dipendenti senza lavoro, senza assistenza medica e senza sussidio di
disoccupazione”, questo il testo del volantino che ieri gli ex dipendenti dell’azienda
pubblica distribuivano ai passanti di fronte al Consolato Generale a Park
Avenue dove hano inscenato una dimostrazione di protesta.
“Riteniamo che la
Rai abbia chiuso illegalmente gli uffici rivolgendosi alla Associated Press
dove si trovano ora i 3 corrispondenti dei Tg che lavorano attraverso sub appalti
con aziende esterne come Media Kyte di appartenenza ad un ex Rai, marito di una
giornalista Rai” ha spiegato il cameraman Tony Cerullo.
Dal 30 prossimo
gli ex dipendenti Rai di New York saranno senza assicurazione medica e senza sussidi
di disoccupazione perché molti erano stati portati a lavorare nella sede
newyorkese con un visto e presto diventeranno illegali, se resteranno sul
territorio senza una nuova sponsorizzazione.
Gli ex dipendenti
lasciati dalla Rai Corporation in mezzo ad una via, sotto le finestre del
Consolato Generale mostrano i cartelli della protesta contro Lorenza Lei che si
è aumentata lo stipendio e ha messo sul lastrico 38 famiglie, mentre l’azienda
di stato continua a operare a New York con appalti esterni.
Indossano la
maglietta di colore rosso del sindacato Nabet/Cwa che li rappresenta e lanciano
accuse precise. “Media Kyte sta utilizzando del personale illegalmente sprovvisto
di visto per lavorare con loro. Se la Rai è stata dismessa, quel visto sponsorizzato
dalla Rai ora non è più valido” hanno dichiarato.
Michele Capasso,
64 anni d’età, gli mancano 2 anni di servizio alla pensione. “Ancora due anni e
ora mi trovo in mezzo alla strada dopo 36 anni che lavoravo con la Rai avendo
coperto tutti i presidenti da Pertini ad oggi, tutte le campagne elettorali
americane, lavorando per i Tg1, Tg2 e Tg3 con tutti i giornalisti, dal 1978
alla chiusura”.
La preoccupazione
primaria degli ex dipendenti Rai Corporation è l’imminente scadenza dell’assicurazione
sanitaria. “Non c’è nessun paletto sociale” hanno fatto osservare.
Gli ex dipendenti
hanno spiegato che avevano cercato di scongiurare la serrata della elegante sede
nell’edificio storico della At&t con due terrazze panoramiche sulla città
inoltrando all’azienda un piano dettagliato per evitare la crisi attuale.
Lo ha spiegato
Tony Cerullo. “Abbiamo presentato un piano salva-Rai con cui avremo salvato
tutti i posti, compreso un ex dipendente gravemente malato che necessita assolutamente
dello stipendo e dell’assicurazione medica. La proposta è arrivata a Roma - ha
proseguito Cerullo -, l’ha presentata l’avvocato che ci rappresenta ad un
tavolo di trattative dove era seduto l’avvocato capo della Rai che ha
abbandonato la riunione dicendo che l’azienda non intende parlare con noi”.
Nonostante - ha spiegato Cerullo - la nostra proposta fosse migliore rispetto a
quanto la Rai spende in questo momento appoggiandosi alla Associated Press. La
nostra proposta avrebbe salvato tutta la produzione Rai.
Non l’hanno
accettata. “Probabilmente non era quello che volevano” ha aggiunto Cerullo.
Cosa chiedono gli
ex dipendenti? “Il lavoro. Le corrispondenze che si facevano al 32 Avenue of
the Americas 8 giorni fa, adesso le stanno facendo in sub appalto presso l’AP.
Ci hanno tolto noi di mezzo ed hanno dato il lavoro in sub appalto. Non volete
ridarci il lavoro? Dialogate con noi” ha detto il gruppo al Consolato.
“Ci sono dei
paletti sociali in Italia? Ci sono degli scivoli? C’è un’assistenza medica?
Parliamo, la Rai è chiusa ed ha creato un muro di cemento armato” ha aggiunto
Capasso.
Ad un certo punto
la Rai ha deciso che la Rai Corporation spendeva troppo ed è passata alla
chiusura senza dare spiegazioni “e nessuno ci ha dato retta quando dicevamo di
avere un piano salva-Rai. Le lettere sono giunte a tutti i vertici della Rai,
ma nessuno ci ha dato retta quando mettevamo in guardia” hanno sottolineato.
Nessuno, tranne i
corrispondenti, ha un contratto italiano con la Rai Corporation e a
rappresentare gli ex dipendenti è il sindacato americano “bisogna però sottolineare
che Rai Corporation è figlia della Rai, ma ci stanno trattando come se
venissimo da Marte” ha concluso Capasso.
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