sabato 7 aprile 2012

Migliaia di fedeli alla tradizionale Via Crucis attraverso il Brooklyn Bridge










di Riccardo Chioni







Hanno partecipato in migliaia di fedeli ieri alla suggestiva Way of the Cross attraverso il Brooklyn Bridge nell’atto di devozione per commemorare la passione di Cristo nel giorno del Venerdì Santo.
Alla prima Stazione, nella cattedrale St. James a Brooklyn, hanno iniziato il rito della Via Crucis il cardinale dell’arcidiocesi di New York Timothy Dolan, il vescovo di Brooklyn Nicholas DiMarzio e il reverendo Richard Veras della parrocchia di St. Rita di Staten Island.
“Cè qualcosa di cupo, una sorta di vuoto, c’è un alone su tutto questo. Qualcuno - ha esordito il cardinale Dolan - si chiederà perché lo definiamo Good Friday. Chiaramente lo chiamiamo Good perché è il bene supremo, ovvero la resurrezione di Cristo che segue il Good Friday, ma di per se è un giorno veramente mesto”.
Quando la semplice croce di legno è guinta alla seconda Stazione alla piattaforma pedonale del Brooklyn Bridge sul lato di Manhattan, le migliaia di persone che formavano la processione non avevano ancora imboccato il ponte dal lato di Brooklyn.
E quando verso mezzogiorno il vescovo DiMarzio è entrato con la croce alla terza Stazione a City Hall Park era ben visibile sotto un cielo terso una fiumana di fedeli che continuava a scorrere lungo l’intera campata del Brooklyn Bridge.
A sorreggere la croce si sono dato il cambio Frank Simmonds, leader di New York Community di Comunione e Liberazione, il movimento che organizza l’evento e il vigile del fuoco John Barlett del Engine 167 di Staten Island: entrambi veterani della tradizionale processione del Venerdì Santo.
Durante le soste alle stazioni della Via Crucis il coro di Comunione e Liberazione diretto da Christopher Vath si è alternato alle letture sacre che sono proseguite alla quarta Stazione situata a Ground Zero, per proseguire verso la quinta alla chiesa di St. Peter a Barclay Street per la preghiera finale.
Quella di ieri ha segnato la 17ma edizione della processione attraverso il ponte di Brooklyn voluta dal movimento internazionale Comunione e Liberazione che aveva iniziato la tradizione nel 1996 con una trentina di fedeli, diventati ieri alcune migliaia.
Lo ha notato anche il cardinale Dolan, il quale ha sottolineato che quest’anno in gran numero hanno partecipato alle funzioni del Venerdì Santo a New York, nel resto dell’America e nel mondo.
Invitando i fedeli che stipavano la cattedrale di St James alla preghiera il cardinale ha iniziato dicendo: “Vogliamo giusto venire qui e dire: mio Signore, forse non mi comporterò alla stessa maniera per il resto dell’anno, ma di certo ti esprimo il mio amore e ti dico che ho bisogno di te”.
Giovedì il cardinale Dolan aveva iniziato i riti che precedono la Pasqua servendo cibo ai meno abbienti, ricordando che Gesù Cristo durante l’ultima cena offrì pane e vino come suo corpo e suo sangue.
Quest’anno il ruolo dei social network è stato essenziale per fare affluire alla processione del Venerdì Santo attraverso il Brooklyn Bridge una visibile quatità di giovani e molte famiglie intere con i figli.
Sono state due ieri le processioni che si sono svolte a New York per commemorare la crocifissione di Cristo.
Di prima mattina alcune centinaia di persone avevano partecipato alla Way of the Cross organizzata da Paxi Christi Metro New York partita dalle Nazioni Unite e giunta, lungo 42nd Street, al Port Authority Bus Terminal, angolo 8th Avenue.


Nelle foto: alcune immagini della Via Crucis di ieri sul Ponte di Brooklyn.


RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)

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