lunedì 14 maggio 2012

Il record di perquisizioni in strada logora i rapporti tra polizia e minoranze


Manifestazione ad Harlem lo scorso ottobre








 

 di Riccardo Chioni






Quando nel 2002 l’amministrazione Bloomberg diede il via alla pratica di polizia “Stop, Question and Frisk”, i newyorkesi fermati e perquisiti furono poco più di 97 mila in quell’anno, ma durante 10 anni il numero è andato gradualmente lievitando in maniera esponenziale, tanto che nel periodo gennaio-marzo 2012 si conta già nell’ordine di 203.500.
Venerdì sul tardi il comando di polizia aveva fatto pervenire al consiglio comunale il rapporto sulla pratica “Stop, Question and Frisk” nel periodo gennaio-marzo, i cui dati indicano che le perquisizioni della polizia in strada sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando le persone fermate sono state 183.326.
E ieri, quando lo stesso rapporto è stato rilasciato alla stampa e a organizzazioni locali, si è riaccesa la polemica sull’efficacia e i danni che procura questa pratica di polizia vista da alcuni come uno strumento che logora le relazioni tra comunità di minoranze e forze dell’ordine.
In conclusione, secondo il rapporto del dipartimento di polizia, la pratica “Stop, Question and Frisk” ha prodotto un declino significativo di omicidi.
Se andrà come da copione, alla fine dell’anno si conterà il numero minore da alcuni decenni a questa parte, mentre nei primi 134 giorni del 2012 si registrano 129 omicidi.
E con la pubblicazione del rapporto si sono riaccese le polemiche di sempre nei teatri della politica e dei diritti civili, con i probabili candidati alla poltrona di City Hall che dibattono sui valori affermati dalla pratica “Stop, Question and Frisk”, sostenendo che altro non produce se non ruggine nel tessuto sociale della città e la polizia.
Questo, perché la detestata strategia si manifesta in maniera più evidente nei rioni dove vivono minoranze, nonostante - secondo le statistiche - la criminalità in generale è in netta diminuzione.
Lo ha denunciato la New York Civil Liberties Union che mercoledì ha reso noto uno studio rilevato lo scorso anno sulla pratica di polizia sostenendo che un numero straordinario di persone innocenti ha subito perquisizioni in strada consentite dall’amministrazione Bloomberg.
Un cartello di protesta
Lo studio sottolinea che, mentre la popolazione nera e ispanica si conta nell’ordine del 4.7 per cento rispetto all’intera popolazione di New York City, i giovani in età tra 14 e 24 anni rappresentano il 41.6 per cento delle persone fermate e perquisite durante il 2011.
Un altro probabile candidato alla poltrona del sindaco, la presidente del consiglio comunale Christine Quinn, sabato dopo aver letto i dati del rapporto ha commentato “lo spettacolare incremento richiede una riforma”.
“Il dipartimento di polizia - ha precisato - deve continuare ad avere la possibilità di fermare e perquisire la gente, ma dove è manifesto un ragionevole sospetto di attività criminale. È chiaro - ha sottolineato la Qiunn - che non possiamo fermare e perquisire oltre 700 mila newyorkesi senza provocare danni alle relazioni tra polizia e comunità di minoranze”.
Sulla stessa frequenza il public advocate Bill de Blasio, altro candidato allo scranno di Bloomberg, il quale ha sostenuto che è il prodotto di una cultura di polizia.
“Il record di persone fermate e perquisite senza plausibile motivo continua ad ampliare il varco creatosi tra la popolazione di cui abbiamo bisogno per combattere la crimibalità e la polizia”.
Poi de Blasio ha sferzato l’affondo su Bloomberg. “Cosa pensate che sia? Questo è il risultato dell’aggresiva pratica di City Hall sul comando di polizia, anche se va oltre il necessario e l’effetto. Ebbene - ha concluso de Blasio - è giunta l’ora di riportare questi numeri a cifre alla ragione”.
Nel 2011 la polizia ha effettuato 685.724 fermi e perquisizioni, il numero maggiore registrato dal 2002 quando iniziò la strategia Bloomberg-Kelly, ma ad oggi siamo arrivati alla considerevole quota di circa 2.200 mila stop al giorno.
Sempre secondo i dati resi noti dalla polzia soltanto un risicato 5 per cento delle persone fermate è stato arrestato ed un altro 5 per cento ha ricevuto contravvenzioni.
Infuriata invece Donna Lieberman direttrice esecutiva del gruppo Civil Liberties, la quale ha evidenziato il fatto che 650 mila newyorkesi innocenti fermati e perquisiti escono da questa umiliante esperienza senza neppure un’ammonizione. E su chi si manifesta di più la pratica di polizia fuori controllo? Su uomini neri e latini”.
Lo conferma il rapporto della polizia: il 54 per cento delle persone fermate è di colore, il 33 di origine latina, il 9 bianchi e il 3 asiatici. 


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