| L'affollato parco sopraelevato High Line |
di Riccardo
Chioni
Un poster
anti-turismo nel trendy rione Chelsea? Inaudito, vero? Nella Grande Mela che invece
accoglie a braccia aperte 50 milioni di visitatori all’anno, l’idea a molti
sembra piuttosto bizzarra.
Qualcuno si è
inviperito, altri l’hanno presa a ridere, sta di fatto che gli abitanti del
Chelsea l’altro ieri quando sono usciti di casa si sono imbattuti in volantini
incollati sui pali della luce, ben visibili, indirizzati ai turisti che
affollano il parco sopraelevato High Line e il relativo rione.
“Attenzione High
Line Turists” era l’intestazione del volantino, “il rione attorno al parco High
Line non è un’attrazione turistica. È un reale e fragile rione”, concludendo “quando
siete qui, per cortesia comportatevi nel migliore dei modi”.
Qualche
bontempone presumibilmente ha voluto partorire un decalogo del perfetto
turista, tralasciando però un piccolo particolare: dei 3.7 milioni di
visitatori annuali del parco High Line, la metà è composta da residenti
newyorkesi.
L’autore dell’ignoto
decalogo di buone maniere è indispettito dai turisti che occupano i
marciapiedi, che scattano foto, senza tenere conto che il celebrato Chelsea
comprende valenti architetture storiche e culturali.
Nonostante ciò, l’autore
sostiene che “gli edifici non sono attrazioni turistiche, che la gente disturba
il tranquillo tram-tram di chi ci vive, condannando il comportamento dei
visitatori “invadente”.
La notizia era
apparsa venerdì sul blog Jeremiah’s Vanishing New York, bombardato ieri da “commentatori” dell’”avviso
ai turisti” affisso a Chelsea, uno dei quali ha scritto “Dear Chelsea. Nice
problem to have. Wanna trade? Sincerely, Bedrord Stuyvesant”, il rione di
Brooklyn notoriamente tribolato dalla criminalità.
RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)
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