| Le bandiere degli 80 paesi presenti al Fancy Food con 2.300 espositori |
di Riccardo Chioni
L’edizione estiva del Fancy Food Show, la 58.ma della serie e la seconda in svolgimento nella capitale, su un punto trova molti espositori d’accordo: non c’e’ paragone tra l’affluenza di operatori al Javits Center e la folla dei 20 mila visitatori del Walter E Convention Center: in altre parole, New York e’ la piazza incontrastata dove si fanno affari migliori.
La fiera, durante il primo giorno di apertura, ha registrato una abbondante affluenza di rappresentanti del trade specializzato agli stand allestiti da 2.300 espositori che mettono in mostra alimenti principalmente gourmet, provenienti da 80 paesi del mondo.
| Lo chef Domenico Maggi nella degustazione Puglia |
A rappresentare la Regione Calabria e’ arrivato a Washington l’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra che parla del particolare momento che attraversa l’Italia.
“Questa importante fiera cade in un momento particolare dell’Italia e dell’Europa, un momento di difficolta’ economica e, a nostro avviso dobbiamo continuare a lavorare nella promozione dei nostri prodotti, portare la conoscenza dei nostri prodotti, perche’ solo attraverso la conoscenza si ha la possibilita’ di aprirsi a mercati importanti come l’America, allora le nostre aziende possono superare il momento di crisi”.
I prodotti della Calabria, come i vini e gli oli, ha tenuto a sottolineare l’assessoore, negli ultimi anni hanno ottenuto una quantita’ di riconoscimenti.
| Francesca Salvagno |
“Le aspettative – spiega Francesca Salvagno – sono di fare informazione e di cominciare a far conoscere il nostro olio extra vergine del territorio veronese. Per far capire che anche noi abbiamo un prodotto buono e valido, un’eccellenza del Made in Italy. Se poi abbiamo la fortuna di trovare un pubblico che apprezza il prodotto, benvenga”.
L’azienda della famiglia Salvagno produce circa 250 mili litri all’anno di olio, solo con olive del comprensorio della collina veronese nei due frantoi di proprieta’.
“Io – aggiunge Francesca Salvagno sono di terza generazione, aveva iniziato il nonno nel 1923, poi mio padre e adesso siamo due donne, io e mia sorella”.
La Tecnitron di San Vito Dei Normanni e’ presente al Fancy Food per la prima volta, con una unica specialita’: il sale.
“Noi abbiamo 45 varieta’ di sale, buona parte la importiamo da tutto il mondo, altre sono delle miscele che vengono fatte usando il Fior di Sale di Sicilia” spiega Vincenzo Sardelli mostrando la selezione esposta al suo stand.
| Alcune varieta' di sale |
“Abbiamo un sale siciliano che viene miscelato con la vaniglia, del sale alle alghe che serve per il pesce, del sale affumicato che viene sempre usato per pesce e crostacei, sale all’olio essenziale di arancia di Sicilia con il pepe rosa, con olio essenziale di limone e alla lavanda e l’elenco continua” dice Sardelli.
Il Fancy Food e’ una relata’ molto importante, sostiene Sardelli, che dopo aver conquistato una posizione di leadership nel settore dei sali gourmet, ora guarda al pianeta America.
Affollato anche lo stand de L’Acropoli di Puglia, proveniente da Martina Franca, che ha portato al Fancy Food l’olio extra vergine.
“L’azienda ha iniziato negli Stati Uniti una decina d’anni fa, da poco abbiamo integrato altri prodotti, sempre di nostra proprieta’ e quindi e’ aumentato anche il rapporto con gli Usa. Per noi – sottolinea Vincenzo Lucarelli de L’Acropoli - e’ molto importante perche’ e’ quello piu’ grande a livello di numeri, ma anche a livello di qualita’”.
| Silvia Forte |
“Siamo i pionieri, siamo il punto di riferimento del biologico – sostiene Silvia Forte responsabile per il Nord America – e la maggior parte dei nostri prodotti provengono dai nostri soci, in modo da controllare tutta la filiera produttiva”.
Un altro progetto, aggiunge, e’ Libera Terra fondata da don Ciotti e comprende i prodotti provenienti da Libera Terra, i terreni confiscati alla mafia.
“Le terre confiscate vengono assegnate a cooperative di giovani agricoltori produttori. Per loro noi facciamo principalmente da distributori. E’ un progetto bellissimo – sottolinea Silvia Forte – sono prodotti molto buoni, molti biologici e puntano soprattutto sul vino con una vasta gamma, oltre a pasta, legumi e cereali”.
Biologico e’ l’imperativo dell’americano convertito che vuole mangiare sano e le nostre eccellenze certificate offrono garanzia: un settore questo in cui l’Italia sta raccogliendo successo.
| Una veduta di un settore del Fancy Food |
Modena vuol dire aceto balsamico. Enrico Zini della Compagnia Del Montale porta a Washington gli antichi sapori di Modena.
“Noi produciamo solo aceto balsamico. Oltre il 50 per cento del nostro fatturato viene esportato negli Stati Uniti dove siamo presenti da 15 anni. Rispetto a qualche anno fa quando si e’ registrata una frenata dovuta alla crisi – spiega -, sembra che qui si stia aprendo un po’ prima rispetto a quello che sta succedendo in Europa”.
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