domenica 3 giugno 2012

Spettacolare cartellone per la Festa della Repubblica


Le facciate del Consolato Generale e dell'Istituto di Cultura unite dal grande Tricolore

di Riccardo Chioni
 
Con un grande Tricolore esposto tra gli edifici attigui del Consolato Generale e dell’Istituto di Cultura a Park Avenue è stata salutata ieri a New York la Festa della Repubblica con un ricco cartellone di eventi lungo dodici ore.   
La mattinata si è aperta all’insegna dell’arte con l’esposizione di due opere significative dei maestri Agostino Bonalumi all’Istituto di Cultura e l’altra di Giorgio De Chirico nella palazzina della agenzia per la Promozione all’estero Ice proseguita per tutta la giornata.
La "fata" Simona Rodano
Per gli studenti della Scuola d’Italia “G. Marconi” il 2 Giugno non è iniziato in classe, ieri era giornata di festa, hanno invece gremito l’auditorio del campus nella Upper East Side per assistere e partecipare allo spettacolo messo in scena da Simona Rodano intitolato “La fata italiana”.
La “fata” Simona ha calamitato immediatamente gli sguardi dei ragazzini in sala che si  sbracciavano per seguire i gesti teatrali e che con voce squillante accompagnavano la filastrocca mostrando i loro faccini entusiasti: segnali indicatori che per i ragazzi la Festa è risultata ben riuscita.
I bambini partecipano allo spettacolo
Mentre venivano distribuiti fiocchi tricolore, la festa si spostava al Consolato Generale dove era in programma il concerto intitolato “300 anni di musica italiana per violoncello” tenuto da Tilly Cernitore considerata uno dei giovani talenti violoncellisti che ha eseguito musiche di Vivaldi, Boccherini, Rossini e bis al suono della Tarantella.
Intanto, alla porta accanto veniva inaugurata la mostra “Timeless” con oggetti del celebrato architetto Massimo Vignelli, ideatore - tra l’altro - della mappa della subway della Big Apple.
Il direttore dell’Istituto di Cultura Riccardo Viale ha inteso mettere in visione le opere, perché di opere d’arte si tratta, di una delle più spiccate figure della tradizione del design italiano, qui come oltreoceano.
E le bambine cantano
“In occasione della celabrazione della Festa della Repubblica - ha spiegato Viale - abbiamo la possibilità di mettere in evidenza Massimo Vignelli, uno degli esponenti più importanti della tradizione artistica e del design che ha promosso l’Italia nel mondo e uno degli alfieri della eccellenza italiana all’estero che vive soprattutto a New York”.
In una giornata storica le istituzioni italiane newyorkesi presentano un personaggio storico nella galassia dei designer, ma l’interessato scherzando risponde che di storico c’è solo la sua età.
Massimo Vignelli e Riccardo Viale
“Per me è storica la mia età. È una mostra piccola - ha spiegato Massimo Vignelli - sui cinquanta anni della nostra attività, tesa in direzione di quella che noi chiamiamo timeless, cioè il contrario della moda, dell’effimero. Si divide in due parti: una fatta con oggetti disegnati in un arco di tempo di 50 anni e poi c’è una proiezione di immagini con progetti di vario tipo. Piccola - ha precisato -, ma abbastanza rappresentativa come rassegna del nostro lavoro”.
L’ottantunenne architetto milanese scherza sulla sua età, mentre è attualmente impegnato in progettazioni assieme a Lella Vignelli in diverse parti del mondo.
Il programma allestito dall’Istituto di Cultura è proseguito in giornata con la proiezione del film “Le amiche” nel centenario della nascita del grande regista Michelangelo Antonioni e con un conerto jazz.
Il giudice della Family Court Edwina Richardson e Natalia Quintavalle
“È un modo - ha proseguito Viale - per ottimizzare quello che l’Istituto e il Consolato hanno in un momento in cui è bene essere parchi e non sprecare risorse”.
Al Consolato Generale ad ascoltare l’esibizione della violoncellista Tilly Cernitori c’era tra gli altri l’attore Tony Lo Bianco e un pubblico di appassionati di musica e della solista che riesce a sposare perfettamente le culture giapponese e italiana, laureatasi al Conservatorio Cherubini di Firenze, che teneva già in mano il violoncello all’età di nove anni.
Il console generale Natalia Quintavalle la giornata l’ha voluta iniziare inviando un messaggio di saluto agli italoamericani all’ascolto di Radio ICN nell’etere e via internet, che - abbiamo appreso - ha prodotto un nutrito numero di piacevoli telefonate alla sede consolare di Park Avenue da parte di ascoltatori da molte parti del pianeta America.
Tony Lo Bianco e Tilly Cernitori
“Ho voluto salutare gli italiani e gli italoamericani all’ascolto di Radio ICN che non sono potuti essere qui con noi, ma che sentiamo molto vicini in questo momento” ha detto il ministro Quintavalle.
Anche lei aveva partecipato alle attività degli studenti della “G. Marconi” in mattinata. 
“ Sono andata alla Scuola d’Italia per lo spettacolo per i più piccoli e lì, devo dire, regnava l’entusiasmo tipico dei bambini. Hanno eseguito gli inni nazionali, molto belli e commoventi come al solito”.
Un cartellone lungo dodici ore denso di eventi artistici, culturali e musicali che si sostituiscono al tradizionale ricevimento annuale solitamente con un migliaio di ospiti.
Ma si sa, è tempo di crisi, di profonda crisi. “Siamo in un momento di difficoltà finanziarie, però devo dire che siamo riusciti a fare questa operazione grazie alla generosità di sponsor e grazie anche alla disponibilità degli artisti, del catering nel mettere a disposizione gratuitamente le loro risorse, le loro capacità. Quindi - ha sottolineato il Console Generale - non abbiamo speso una lira di soldi pubblici”.
Dopo la presentazione dell’Enit al Consolato Generale del programma “Viaggio in Italia” all'Istituto di Ciltura si è svolto il concerto “Un grande abbraccio nel jazz” con Linda Oh, Sylvia Cuenca, Daniela Schaecitter e Alda Rovatti e come gran finale in serata la facciata delle sede consolare si è trasformata in una suggestiva immagine illuminata con i colori nazionali.


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