| Le facciate del Consolato Generale e dell'Istituto di Cultura unite dal grande Tricolore |
di Riccardo
Chioni
Con un
grande Tricolore esposto tra gli edifici attigui del Consolato Generale e dell’Istituto
di Cultura a Park Avenue è stata salutata ieri a New York la Festa della
Repubblica con un ricco cartellone di eventi lungo dodici ore.
La mattinata si è
aperta all’insegna dell’arte con l’esposizione di due opere significative dei
maestri Agostino Bonalumi all’Istituto di Cultura e l’altra di Giorgio De
Chirico nella palazzina della agenzia per la Promozione all’estero Ice
proseguita per tutta la giornata.
| La "fata" Simona Rodano |
Per gli studenti
della Scuola d’Italia “G. Marconi” il 2 Giugno non è iniziato in classe, ieri
era giornata di festa, hanno invece gremito l’auditorio del campus nella Upper
East Side per assistere e partecipare allo spettacolo messo in scena da Simona
Rodano intitolato “La fata italiana”.
La “fata” Simona
ha calamitato immediatamente gli sguardi dei ragazzini in sala che si sbracciavano per seguire i gesti teatrali e che
con voce squillante accompagnavano la filastrocca mostrando i loro faccini
entusiasti: segnali indicatori che per i ragazzi la Festa è risultata ben riuscita.
| I bambini partecipano allo spettacolo |
Mentre venivano
distribuiti fiocchi tricolore, la festa si spostava al Consolato Generale dove
era in programma il concerto intitolato “300 anni di musica italiana per violoncello”
tenuto da Tilly Cernitore considerata uno dei giovani talenti violoncellisti
che ha eseguito musiche di Vivaldi, Boccherini, Rossini e bis al suono della
Tarantella.
Intanto, alla
porta accanto veniva inaugurata la mostra “Timeless” con oggetti del celebrato
architetto Massimo Vignelli, ideatore - tra l’altro - della mappa della subway
della Big Apple.
Il direttore dell’Istituto
di Cultura Riccardo Viale ha inteso mettere in visione le opere, perché di
opere d’arte si tratta, di una delle più spiccate figure della tradizione del
design italiano, qui come oltreoceano.
| E le bambine cantano |
“In occasione
della celabrazione della Festa della Repubblica - ha spiegato Viale - abbiamo
la possibilità di mettere in evidenza Massimo Vignelli, uno degli esponenti più
importanti della tradizione artistica e del design che ha promosso l’Italia nel
mondo e uno degli alfieri della eccellenza italiana all’estero che vive
soprattutto a New York”.
In una giornata
storica le istituzioni italiane newyorkesi presentano un personaggio storico
nella galassia dei designer, ma l’interessato scherzando risponde che di
storico c’è solo la sua età.
| Massimo Vignelli e Riccardo Viale |
“Per me è storica
la mia età. È una mostra piccola - ha spiegato Massimo Vignelli - sui cinquanta
anni della nostra attività, tesa in direzione di quella che noi chiamiamo
timeless, cioè il contrario della moda, dell’effimero. Si divide in due parti:
una fatta con oggetti disegnati in un arco di tempo di 50 anni e poi c’è una
proiezione di immagini con progetti di vario tipo. Piccola - ha precisato -, ma
abbastanza rappresentativa come rassegna del nostro lavoro”.
L’ottantunenne
architetto milanese scherza sulla sua età, mentre è attualmente impegnato in
progettazioni assieme a Lella Vignelli in diverse parti del mondo.
Il programma
allestito dall’Istituto di Cultura è proseguito in giornata con la proiezione
del film “Le amiche” nel centenario della nascita del grande regista
Michelangelo Antonioni e con un conerto jazz.
| Il giudice della Family Court Edwina Richardson e Natalia Quintavalle |
“È un modo - ha
proseguito Viale - per ottimizzare quello che l’Istituto e il Consolato hanno
in un momento in cui è bene essere parchi e non sprecare risorse”.
Al Consolato
Generale ad ascoltare l’esibizione della violoncellista Tilly Cernitori c’era
tra gli altri l’attore Tony Lo Bianco e un pubblico di appassionati di musica e
della solista che riesce a sposare perfettamente le culture giapponese e
italiana, laureatasi al Conservatorio Cherubini di Firenze, che teneva già in
mano il violoncello all’età di nove anni.
Il console
generale Natalia Quintavalle la giornata l’ha voluta iniziare inviando un
messaggio di saluto agli italoamericani all’ascolto di Radio ICN nell’etere e via
internet, che - abbiamo appreso - ha prodotto un nutrito numero di piacevoli telefonate
alla sede consolare di Park Avenue da parte di ascoltatori da molte parti del pianeta
America.
| Tony Lo Bianco e Tilly Cernitori |
“Ho voluto
salutare gli italiani e gli italoamericani all’ascolto di Radio ICN che non
sono potuti essere qui con noi, ma che sentiamo molto vicini in questo momento”
ha detto il ministro Quintavalle.
Anche lei aveva
partecipato alle attività degli studenti della “G. Marconi” in mattinata.
“
Sono andata alla Scuola d’Italia per lo spettacolo per i più piccoli e lì, devo
dire, regnava l’entusiasmo tipico dei bambini. Hanno eseguito gli inni
nazionali, molto belli e commoventi come al solito”.
Un cartellone
lungo dodici ore denso di eventi artistici, culturali e musicali che si
sostituiscono al tradizionale ricevimento annuale solitamente con un migliaio
di ospiti.
Ma si sa, è tempo
di crisi, di profonda crisi. “Siamo in un momento di difficoltà finanziarie,
però devo dire che siamo riusciti a fare questa operazione grazie alla
generosità di sponsor e grazie anche alla disponibilità degli artisti, del
catering nel mettere a disposizione gratuitamente le loro risorse, le loro
capacità. Quindi - ha sottolineato il Console Generale - non abbiamo speso una
lira di soldi pubblici”.
Dopo la
presentazione dell’Enit al Consolato Generale del programma “Viaggio in Italia”
all'Istituto di Ciltura si è svolto il concerto “Un grande abbraccio nel jazz” con Linda Oh, Sylvia
Cuenca, Daniela Schaecitter e Alda Rovatti e come gran finale in serata la
facciata delle sede consolare si è trasformata in una suggestiva immagine illuminata
con i colori nazionali.
RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c)
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