| Cyndi Lauper con la fascia da Grand Marshal della 43.ma Gay Parade |
di Riccardo
Chioni
Seguendo la
striscia color lavander tracciata sull’asfalto, mezzo milione di persone hanno
marciato ieri lungo Fifth Avenue da 36th Street fino al West Village dove è
proseguita fino a tarda sera la 43esima giornata annuale in cui si celebra
l’orgoglio gay.
L’anno scorso la
parata era stata un inno al governatore Andrew Cuomo - in parata assieme alla
sua compagna chef di Food Network, Sandra Lee - che qualche giorno prima aveva
firmato la legge sui matrimoni gay e quest’anno è stato celebrato il primo
anniversario.
| La parata sfila al Flatiron Building |
Come ogni anno,
anche per l’edizione 2012 il sindaco Michael Bloomberg era in parata a fianco
della presidente del consiglio comunale Christine Quinn che era assieme a Kim
Catullo che ha sposato il mese scorso.
“Lo scorso anno
ero in parata con la mia girlfriend, oggi sto marciando con la mia sposa, mio
padre e il sindaco” ha detto Christine Quinn.
A marciare anche
il capo della polizia Raymond Kelly, il senatore Chuck Schumer ed altri
politici locali.
Quest’anno il
sindaco ha voluto essere lui in primo piano lanciando un chiaro messaggio,
peraltro gradito alla comunità Gblt.
Bloomberg nel
giorno della Pride March a New York ha voluto dire a tutta l’America che “il
governo dovrebbere stare fuori dalla vita personale” di ognuno ed ha proseguito
dicendo “New York è un luogo dove ognuno può fare ciò che vuole”.
Dal 1970, da
quando la parata è nata in sordina nel Village più in ricordo della rivolta gay
di Stonewall Inn dell’anno precedente che come sfilata, si snoda lungo il
centro di Manhattan portando un messaggio e il tema conduttore quest’anno è
stato “Share the Love”.
| Christine Quinn (sin) a fianco di Michael Bloomberg |
| Andrew Cuomo e la compagna Sandra Lee |
La questione più
pressante sollevata durante la parata gay 2012 è stata la richiesta ai
legislatori degli altri stati che non hanno ancora approvato la legge che
consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso di accellerare i tempi.
La cantante Cyndi
Lauper ha sfilato a bordo di un’auto scoperta con la fascia da Grand Marshal e
in parata erano presenti numerose delegazioni nazionali e internazionali, dai
reduci delle guerra che sostengono i movimenti gay, alle associazioni di mamme
di figli omosessuali, ai centri di assistenza che assistono malati e disabili.
“È meraviglioso
essere orgogliosi di come si è” sostiene il tenente dell’Aviazione Usa Josh
Seefried, co-direttore di OutServe, un network che attivamente assiste il
personale militare gay.
Secondo la
polizia dietro le transenne, lungo il percorso della gay parade si sono
assiepate oltre un milione di persone, una cifra record che pone l’evento
newyorkese tra quelli più impressionanti che si svolgono nelle maggiori
capitali del mondo.
Chris Frederick
direttore di Heritage of Pride commenta così il tema “Share the Love” che guida
la parata. “Intanto significa semplicemente che l’amore non conosce barriere.
Abbiamo visto diventare i matrimoni gay una realtà nello stato di New York e
vogliamo far sapere che l’amore può essere condiviso con gli amici, la famiglia
e il o la partner, a prescindere da dove si vive nello stato. La nostra
speranza - ha proseguito - è che la gente celebri uno dei più basilari e
necessari: l’atto di amore”.
| Contro il bullismo |
Alan Reiff,
co-chair di Heritage of Pride ha sottolineato “la parola amore può essere usata
per molte cose. Ci sono ancora molte rilevanti questioni che devono essere
risolte e vogliamo rendere noto che siamo intenzionati a vederle risolte”
parlando di diritti e eguaglianza.
Numerosi i carri
degli sponsor della parata, spettacolari le esibizioni delle “Sirens lesbian
bikers” che solitamente aprono la parata al rombo delle due ruote.
Non manca l’entusiasmo
della gente ai bordi della avenue, il tutto condito da musica trasmessa dai
carri allegorici su cui si mettono in mostra maschere e ballerini a condire la
gioia della giornata e a trascinare gli spettatori.
“Ci sono ancora
un sacco di problemi da affrontare, come quello dei gay senzatetto e diritti
federali per la comunità Lgbt” spiega Nathan Tabak, un giovane del Queens che aggiunge
“certo, bisogna anche essere un po’ realistici e non c’è da aspettarsi molto da
una Corte Suprema conservatrice come quella attuale”.
Per l’occasione l’Empire
State Building ieri sera ha acceso il pannacchio della City con i colori dell’arcobaleno
disposti sulle 4 facciate. Molti gli adolescenti
che hanno partecipato quest’anno alla parata, dopo alcuni fatti di cronaca
recente legati ad atti di bullismo nelle scuole e fuori che - purtroppo - hanno
provocato anche suicidi da parte di alcune vittime del proprio essere gay.
RIPRODUZIONE DELLE FOTO VIETATA (c) Su Facebook troverete l'intero reportage fotografico
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