domenica 1 luglio 2012

Bilancio ok, ora il governatore del New Jersey parte in corsa per tagliare le tasse, ma il percorso è a ostacoli


Il governatore del New Jersey Chris Christie mentre pone la sua firma al bilancio 2013









di Riccardo Chioni

Domani alle 11 i legislatori del New Jersey sono chiamati a tornare nelle rispettive aule a Trenton per ascoltare il discorso che il governatore Chris Christie ha preparato per loro sulla riduzione del carico fiscale, a distanza di 24 ore dall’aver posto la sua firma sul bilancio da 31.7 miliardi.
Il governatore repubblicano ieri ha messo in atto il potere che gli conferisce la sua posizione ed ha chiamato all’appello i legislatori di Camera e Senato, spiegandone la motivazione con una lettera di una sola pagina ai leader democratici Steve Sweeney presidente del Senato e Sheila Oliver presidente della Camera.
“Abbattere il carico fiscale imposto su ogni cittadino del New Jersey - ha scritto il governatore - è una questione di interesse pubblico prioritaria che richiede la nostra totale attenzione”.
E mentre il governatore si agitava, c’era chi fa spallucce, sostenendo che la convocazione straordinaria delle camere è solo un pretesto per sollevare inutili polveroni.
Ne è convinta la leader della maggioranza al Senato, Loretta Weinberg la quale ha detto che seguirà le direttive della leadership, senza tuttavia esitare nel descrivere ironicamente la convocazione speciale di Christie.
“Ci vuole riuniti, così da potere propinare una lecture ai legislatori e chiamarne alcuni di noi per nome, tanto per biasimare qualcuno. Abbiamo approvato la legge sulle tasse per chi supera il milione - ha aggiunto Weinberg - e le entrate sarebbero dovute servire a sgravare le tasse di proprietà, ma il governatore ha idee diverse”.
Il governatore su quest’ultima legge “surcharge millionaires tax” approvata dalle due camere non ha messo bocca per il momento, ma la storia insegna che ha già posto il veto non una, ma due volte ed ha minacciato di farlo per la terza.
Mantenendo la promessa fatta ai cittadini dello Stato Giardino, Chris Christie ha iniziato il tour dell’estate, deciso a girare in lungo e in largo, di città in città, cosa che peraltro ha già iniziato a fare da qualche settimana, masticando la retorica contro la pratica che il governatore ha soprannominato “Corzine Democrats”.
Nei giorni scorsi, ad una platea di 700 persone riunite ad una town hall, Christie ha detto “sono disposto a prenderli a calci nel sedere da un capo all’altro dello stato, pur di assicurarvi il taglio delle tasse”, rivolgendosi chiaramente ai legislatori che a suo dire “tengono in ostaggio il provvedimento”.
Il governatore ieri in località Oceanport
L’atmosfera si riscalda e non solo per il sole di luglio. Quando venerdì il governatore aveva apposto la firma sul bilancio, aveva pure tracciato la riga rossa su una serie di punti proposti dai legislatori democratici provocando animate reazioni nel Palazzo di Trenton.
Alla fine, il risultato è stato che il bilancio è passato così come lo avevano proposto i democratici, con il 6.7 per cento di aumento rispetto a quello firmato dal governatore l’anno precedente, quando però con la matita rossa s’era abbattuto sul budget come un taglione cancellando voci per un miliardo di dollari.
Ma ora il governatore è concentrato a portare avanti la sua proposta di abbattere il carico fiscale sul groppone degli abitanti del New Jersey che  peraltro versano all’erario le più alte tasse di proprietà dell’intera nazione.
L’idea del governatore, che continua a presentarla dall’inizio dell’anno dovunque si rechi, è di alleggerire il carico fiscale del 10 per cento.
Parlando del bilancio alla town hall, il governatore ha detto che è maturo il momento per dare un respiro di sollievo ai cittadini dello Stato.
“Questo bilancio rappresenta un passo cruciale nella giusta direzione e con l’aggiunta del taglio delle tasse andiamo ad indicare che siamo orientati sulla giusta rotta. Dopo due anni di duri sacrifici - ha aggiunto il governatore - non siamo più sull’orlo di una catastrofe fiscale”.
Calma e ragioniamo, la situazione non è proprio rosea come immagina Christie, rispondono i legislatori.
Il senatore democratico di Bergen, Paul Sarlo - chairman del budget committee - è decisivo nel suo commento. Considera infatti folle la mossa dello sgravio fiscale e spiega “ora, mentre l’economia è ancora traballante? Sarebbe irresponsabile”.
Porta ad esempio l’errore in cui è già caduto il governatore Christie che aveva previsto un aumento delle entrate del 7.4 per cento per l’anno fiscale che inizia oggi, smantito però dalla irrealistica situazione.
È dal giorno del suo discorso State of the State a gennaio che Christie continua a martellare sul taglio del 10 per cento adiperando lo slogan “è iniziata la rinascita del New Jersey”.
Forse il governatore cede cose diverse. In questo momento infatti lo Stato Giardino si colloca tra gli stati dell’Unione a più lenta ripresa e soltanto il mese scorso l’Office of Legislative Service aveva ammonito l’amministrazione che i 1.4 miliradi di entrate previsti nel 2013 sono in forte dubbio.
La domanda odierna è: riuscirà il governatore Christie a smuovere i legislatori sull’abbattimento del carico fiscale in questa calda giornata estiva?
Lo sapremo in serata, intanto Shelia Oliver presidente della Camera ha  offerto il suo pronostico sui risultati della sessione speciale a Trenton.
“Saremo in aula perché convocati dal capo, ma la legge non ci impone di assumere iniziative” ha spiegato Oliver.


 Foto: (c) Ap/America Oggi

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