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| Il governatore del New Jersey Chris Christie mentre pone la sua firma al bilancio 2013 |
di Riccardo
Chioni
Domani alle 11 i
legislatori del New Jersey sono chiamati a tornare nelle rispettive aule a
Trenton per ascoltare il discorso che il governatore Chris Christie ha
preparato per loro sulla riduzione del carico fiscale, a distanza di 24 ore
dall’aver posto la sua firma sul bilancio da 31.7 miliardi.
Il governatore
repubblicano ieri ha messo in atto il potere che gli conferisce la sua
posizione ed ha chiamato all’appello i legislatori di Camera e Senato,
spiegandone la motivazione con una lettera di una sola pagina ai leader
democratici Steve Sweeney presidente del Senato e Sheila Oliver presidente
della Camera.
“Abbattere il
carico fiscale imposto su ogni cittadino del New Jersey - ha scritto il
governatore - è una questione di interesse pubblico prioritaria che richiede la
nostra totale attenzione”.
E mentre il
governatore si agitava, c’era chi fa spallucce, sostenendo che la convocazione
straordinaria delle camere è solo un pretesto per sollevare inutili polveroni.
Ne è convinta la
leader della maggioranza al Senato, Loretta Weinberg la quale ha detto che
seguirà le direttive della leadership, senza tuttavia esitare nel descrivere ironicamente
la convocazione speciale di Christie.
“Ci vuole
riuniti, così da potere propinare una lecture ai legislatori e chiamarne alcuni
di noi per nome, tanto per biasimare qualcuno. Abbiamo approvato la legge sulle
tasse per chi supera il milione - ha aggiunto Weinberg - e le entrate sarebbero
dovute servire a sgravare le tasse di proprietà, ma il governatore ha idee
diverse”.
Il governatore su
quest’ultima legge “surcharge millionaires tax” approvata dalle due camere non
ha messo bocca per il momento, ma la storia insegna che ha già posto il veto
non una, ma due volte ed ha minacciato di farlo per la terza.
Mantenendo la
promessa fatta ai cittadini dello Stato Giardino, Chris Christie ha iniziato il
tour dell’estate, deciso a girare in lungo e in largo, di città in città, cosa
che peraltro ha già iniziato a fare da qualche settimana, masticando la retorica
contro la pratica che il governatore ha soprannominato “Corzine Democrats”.
Nei giorni
scorsi, ad una platea di 700 persone riunite ad una town hall, Christie ha
detto “sono disposto a prenderli a calci nel sedere da un capo all’altro dello
stato, pur di assicurarvi il taglio delle tasse”, rivolgendosi chiaramente ai
legislatori che a suo dire “tengono in ostaggio il provvedimento”.
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| Il governatore ieri in località Oceanport |
L’atmosfera si
riscalda e non solo per il sole di luglio. Quando venerdì il governatore aveva
apposto la firma sul bilancio, aveva pure tracciato la riga rossa su una serie
di punti proposti dai legislatori democratici provocando animate reazioni nel
Palazzo di Trenton.
Alla fine, il
risultato è stato che il bilancio è passato così come lo avevano proposto i
democratici, con il 6.7 per cento di aumento rispetto a quello firmato dal
governatore l’anno precedente, quando però con la matita rossa s’era abbattuto sul
budget come un taglione cancellando voci per un miliardo di dollari.
Ma ora il
governatore è concentrato a portare avanti la sua proposta di abbattere il
carico fiscale sul groppone degli abitanti del New Jersey che peraltro versano all’erario le più alte tasse
di proprietà dell’intera nazione.
L’idea del
governatore, che continua a presentarla dall’inizio dell’anno dovunque si rechi,
è di alleggerire il carico fiscale del 10 per cento.
Parlando del
bilancio alla town hall, il governatore ha detto che è maturo il momento per
dare un respiro di sollievo ai cittadini dello Stato.
“Questo bilancio
rappresenta un passo cruciale nella giusta direzione e con l’aggiunta del
taglio delle tasse andiamo ad indicare che siamo orientati sulla giusta rotta.
Dopo due anni di duri sacrifici - ha aggiunto il governatore - non siamo più
sull’orlo di una catastrofe fiscale”.
Calma e
ragioniamo, la situazione non è proprio rosea come immagina Christie, rispondono
i legislatori.
Il senatore
democratico di Bergen, Paul Sarlo - chairman del budget committee - è decisivo
nel suo commento. Considera infatti folle la mossa dello sgravio fiscale e
spiega “ora, mentre l’economia è ancora traballante? Sarebbe irresponsabile”.
Porta ad esempio
l’errore in cui è già caduto il governatore Christie che aveva previsto un
aumento delle entrate del 7.4 per cento per l’anno fiscale che inizia oggi,
smantito però dalla irrealistica situazione.
È dal giorno del
suo discorso State of the State a gennaio che Christie continua a martellare
sul taglio del 10 per cento adiperando lo slogan “è iniziata la rinascita del New
Jersey”.
Forse il
governatore cede cose diverse. In questo momento infatti lo Stato Giardino si
colloca tra gli stati dell’Unione a più lenta ripresa e soltanto il mese scorso
l’Office of Legislative Service aveva ammonito l’amministrazione che i 1.4
miliradi di entrate previsti nel 2013 sono in forte dubbio.
La domanda
odierna è: riuscirà il governatore Christie a smuovere i legislatori sull’abbattimento
del carico fiscale in questa calda giornata estiva?
Lo sapremo in
serata, intanto Shelia Oliver presidente della Camera ha offerto il suo pronostico sui risultati della
sessione speciale a Trenton.
“Saremo in aula
perché convocati dal capo, ma la legge non ci impone di assumere iniziative” ha
spiegato Oliver.
Foto: (c) Ap/America Oggi


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