giovedì 5 luglio 2012

Il club degli automobilisti chiede l'abrogazione degli aumenti di pedaggi a ponti e tunnel










di Riccardo Chioni



 Pigia sull’acceleratore il club automobilistico AAA che domani presenterà un’istanza al giudice federale affinché imponga all’agenzia bi-statale Port Authority di dimostrare che i quattrini incassati dall’aumento dei pedaggi non siano illecitamente utilizzati per la ricostruzione del World Trade Center.
L’avvocato del capitolo statale di New York del club AAA, Marta Genovese ha detto che vuole vedere in dettaglio i numeri relativi all’impiego dei fondi previsiti dagli esagerati aumenti decisi lo scorso anno sui pedaggi di ponti e tunnel.
E rivolgendosi alla Port Authority aggiunge “dimostratemi dove vanno le entrate dai pedaggi. Perché parliamo di una grassa cifra di 2.7 miliardi di dollari. Ci dite che nessuno di quei dollari va al Wtc? Bene. Come facciamo a esserne certi? Ci hanno consegnato dei documenti - ha concluso -, ma molte parti erano cancellatre in nero”.
L’azione legale avviata lo scorso settembre dai club AAA di New York State e North Jersey presso il tribunale federale di Manhattan immediatamente dopo la decisione, lo scorso settembre, di applicare un mostruoso aumento a pedaggi di tunnel e ponti, intesa alla revoca di tali aumenti.
Su quale base? Sulla documentazione resa pubblica dallo stesso Port Authority attraverso comunicati alla stampa e portavoce, secondo cui i pedaggi aiuteranno a pagare la ricostruzione del Wtc.
In violazione alla legge federale che proibisce alle agenzie di spendere il ricavato dei pedaggi in progetti non relativi al trasporto, sostiene l’avvocato del club AAA.
Intanto, suonato il campanello d’allarme di là dall’Hudson da un parlamentare che aveva richiesto documenti relativi al mancato tunnel Arc sotto il fiume, l’agenzia bi-statale nei giorni scorsi si era precipitata a far pervenire al deputato democratico della Camera, John Wisniewski una serie di 13 mila pagine di documenti, ancor prima che questi ricorresse al mandato.
Il deputato di Middlesex ha detto di non essere stupito della celere azione, ma ha pure aggiunto di non aver visionato la documentazione che - sospetta - sia quella da lui richiesta riguardante al mancato tunnel e non l’altra relativa all’uso dei quattrini dei pedaggi.

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