di Riccardo Chioni
Pigia sull’acceleratore
il club automobilistico AAA che domani presenterà un’istanza al giudice federale
affinché imponga all’agenzia bi-statale Port Authority di dimostrare che i
quattrini incassati dall’aumento dei pedaggi non siano illecitamente utilizzati
per la ricostruzione del World Trade Center.
L’avvocato del capitolo
statale di New York del club AAA, Marta Genovese ha detto che vuole vedere in
dettaglio i numeri relativi all’impiego dei fondi previsiti dagli esagerati
aumenti decisi lo scorso anno sui pedaggi di ponti e tunnel.
E rivolgendosi alla
Port Authority aggiunge “dimostratemi dove vanno le entrate dai pedaggi. Perché
parliamo di una grassa cifra di 2.7 miliardi di dollari. Ci dite che nessuno di
quei dollari va al Wtc? Bene. Come facciamo a esserne certi? Ci hanno
consegnato dei documenti - ha concluso -, ma molte parti erano cancellatre in
nero”.
L’azione legale avviata
lo scorso settembre dai club AAA di New York State e North Jersey presso il
tribunale federale di Manhattan immediatamente dopo la decisione, lo scorso
settembre, di applicare un mostruoso aumento a pedaggi di tunnel e ponti,
intesa alla revoca di tali aumenti.
Su quale base?
Sulla documentazione resa pubblica dallo stesso Port Authority attraverso
comunicati alla stampa e portavoce, secondo cui i pedaggi aiuteranno a pagare
la ricostruzione del Wtc.
In violazione
alla legge federale che proibisce alle agenzie di spendere il ricavato dei
pedaggi in progetti non relativi al trasporto, sostiene l’avvocato del club AAA.
Intanto, suonato
il campanello d’allarme di là dall’Hudson da un parlamentare che aveva
richiesto documenti relativi al mancato tunnel Arc sotto il fiume, l’agenzia
bi-statale nei giorni scorsi si era precipitata a far pervenire al deputato democratico
della Camera, John Wisniewski una serie di 13 mila pagine di documenti, ancor
prima che questi ricorresse al mandato.
Il deputato di
Middlesex ha detto di non essere stupito della celere azione, ma ha pure
aggiunto di non aver visionato la documentazione che - sospetta - sia quella da
lui richiesta riguardante al mancato tunnel e non l’altra relativa all’uso dei quattrini
dei pedaggi.
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