lunedì 9 luglio 2012

L'escalation di violenza preoccupa popolazione e politici








di Riccardo Chioni

Mentre nella tranquilla cittadina di Cliffside Park in New Jersey ieri è stato commesso il primo omicidio dell’anno che ha lasciato terrorizzati i residenti, a New York scende in campo la politica dopo l’escalation di violenza che ha prodotto 16 omicidi negli ultimi 5 giorni.
A Cliffside Park, nelle prime ore di ieri, è stato freddato un giovane sui trent’anni di cui le autorità non hanno rilasciato le generalità, all’angolo tra Anderson e Columbia Avenue, senza un apparente motivo, da una persona ignota, con almeno 5 proiettili sparati.
Secondo indiscrezioni si sarebbe trattato di una lite tra vittima e omicida per futili questioni di donne. Il procuratore della Bergen County John Molinelli sta conducendo le indagini del primo omicidio in città.
Il precedente era stato commesso nel gennaio dello scorso anno e i responsabili sono stati arrestati. Quest’ultimo ha gettato gli abitanti di della ridente cittadina nello sgomento perché non sono abituati a convivere con atti di violenza.
Altri discorso invece quando si parla di New York City dove sono in aumento gli omicidi che si contano nell’ordine di 16 negli ultimi 5 giorni, comprese 7 vittime solo venerdì notte.
Intanto, scende in campo il consigliere comunale democratico di Queens, Peter Vallone Jr. che in merito all’escalation di criminalità e violenza non esita a definire la situazione “un calderone di guai in ebollizione”.
Vallone Jr. è chairman della Commissione Pubblica Sicurezza in seno al consiglio comunale e raccogliendo gli umori della gente della City sostiene che ragionevolmente gli abitanti sono preoccupati per quanto accaduto finora, ma soprattutto per cosa c’è da aspettarsi per il futuro.
Una delle ragioni attribuibili all’aumento della criminalità va ricercata anche nella radicale riduzione di 7 mila agenti del corpo di polizia avviata dal sindaco Michael Bloomberg al suo arrivo tre mandati fa a City Hall nel 2001.
Se gli omicidi sono ancora a livello inferiore al passato, ad un totale di 193 fino a ieri, è aumentata la gente dal grilletto facile, tanto che fino al primo luglio si erano registrati 672 spari, quasi l’11 per cento in più rispetto ai 606 contati nello stesso periodo del 2011, mentre da mezzogiorno di venerdì scorso a ieri la polizia a New York City è intervenuta in risposta a 18 episodi in cui qualcuno ha sparato.

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