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| Una squadra della Con Edison al lavoro a Brooklyn |
di Riccardo
Chioni
“Questa non è una
questione riguardante il lavoro. È una tattica per liquidare il sindacato” ha
sbottato John Melia, portavoce del Local 1-2 Utility Workers of America, dopo
la rottura delle trattative sabato notte per il rinnovo del contratto di lavoro
riguardante 8.500 dipendenti della società Con Edison.
Ieri sono entrate
in atto le misure d’emergenza adottate dalla Con Edison per contenere problemi
derivanti dall’assenza di 8.500 addetti ai reparti di manutenzione e
riparazioni, in un momento in cui la Grande Mela è in cottura con temperature elevate
- previste anche nei prossimi giorni - che producono un consumo maggiore di
elettricità.
Prima ancora che
il negoziato fosse bruscamente interrotto alle 2 di sabato notte, gli 8.500
dipendenti sindacalizzati avevano dovuto consegnare i rispettivi
riconoscimenti, le chiavi dei veicoli da lavoro della Con Ed, le card magnetiche
per l’apertura dei cancelli dei reparti e quant’altro in loro possesso, come se
il rapporto di lavoro fosse giunto al termine.
In effetti, il
rapporto di lavoro è legalmente decaduto a mezzanotte di sabato, nonostante il
negoziato tra le parti sia proseguito inutilmente per due ore dopo la scadenza
dei termini per il rinnovo.
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| La corsa all'acquisto del condizionatore |
Uno dei
rappresentanti sindacali è uscito “abbiamo fatto quanto era possibile per
evitare questa situazione. Sappiamo che New York City è una fornace in questi
giorni. Sappiamo che abbiamo delle responsabilità nei confronti della gente di
New York City e della Westchester County, ma a questo punto non si tratta più d’una
questione di lavoro, bensì di un attacco al sindacato”.
Le negoziazioni
erano proseguite per una decina di giorni, ma era apparso subito che le
questioni sul tavolo trovavano un baratro tra le posizioni del sindacato e
quelle dell’azienda, in particolare sui temi caldi della pensione, assistanza
malattie e salario.
Il portavoce
della Con Ed, Michael Clendenin ha commentato descrivendo la reale situazione, “questa
è una sfortunata decisione, mentre le parti sono ancora lontane da un accordo”.
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| e dei ventilatori |
Se il sindacato
avesse accettato, l’azienda aveva fatto sapere che già da subito gli 8.500
operai avrebbero potuto presentarsi al lavoro regolarmente.
Intanto, la Con
Edison che conta 3.2 milioni di utenti sparsi nei cinque quartieri della City e
nella Westchester County, è corsa ai ripari disponendo l’impiego di 5.000
dipendenti amministrativi per la manutenzione della rete distributiva.
Inoltre, ha
disposto la chiusura dei walk-in-center, ha sospeso la lettura dei contatori e
dei lavori in cantieri di grandi progetti nell’area interessata.
Ieri, a Irving
Place dove ha sede la società, c’erano le transenne per contenere una eventuale
dimostrazione di protesta, ma la giornata è trascorsa nella calma e di
manifestanti non c’è stata neppure l’ombra, mentre un centinaio di loro aveva
trascorso in strada le ultime ore che hanno preceduto la rottura delle
trattative.
Si è tuttavia
andata a creare una situazione insostenibile, aggravata dalle condizioni
metereologiche e dall’incognita di black-out a macchia di leopardo che
potrebbero anche provocare condizioni di pericolo per gli abitanti, in
particolare per coloro che hanno problemi respiratori e anziani soli residenti in
edifici alti dove si verificherebbe il blocco degli ascensori.
Foto: (c) Ap/America Oggi
Foto: (c) Ap/America Oggi



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